Plastiche monouso: emanato il Decreto legislativo

Plastiche monouso: emanato il Decreto legislativo

Dal 14 gennaio 2022 In Italia si applicheranno le norme contenute nel Dlgs 196/2021

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

02

Dicembre
2021

Il 30 novembre è stato pubblicato il Decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 196 relativo alla "Attuazione della direttiva (UE) 2019/904, del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019 sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente", di recepimento della cosiddetta Direttiva SUP (Single Use Plastics).

La direttiva avrebbe dovuto essere recepita entro lo scorso 3 luglio, ma il Governo italiano non aveva emanato il DLGS, in quanto era in corso il dibattito relativo alle bioplastiche che secondo il parere italiano vanno escluse dall'ambito di applicazione. Di fatto la Commissione europea ha recepito le obiezioni e la legge di recepimento italiana introduce due importanti novità: sono quindi ammessi sia i prodotti che presentano un rivestimento in materiale plastico presente in quantità inferiore al 10% del peso dell'articolo stesso, sia i prodotti monouso in plastica biodegradabile e compostabile (dunque conformi agli standard europei UNI EN 13432 o UNI EN 14995) con almeno il 40% di materia prima rinnovabile (60% a partire dal 1° gennaio 2024), qualora non sia possibile ricorrere ad alternative riutilizzabili (art. 5, comma 3).

Oltre alle definizioni contenute nell'art. 3, il decreto all'art. 12 riporta "Specifiche e orientamenti sui prodotti di plastica monouso. Per stabilire se un contenitore per alimenti sia da considerare un prodotto di plastica monouso ai fini del presente decreto, in aggiunta ai criteri relativi ai contenitori per alimenti di cui all'allegato è fondamentale tenere conto della tendenza del contenitore a essere disperso nell'ambiente, in ragione del suo volume o delle sue dimensioni, in particolare nel caso dei contenitori per alimenti monoporzione".

Accordi e contratti di programma

All'art. 4 si legge: "Al fine di produrre entro il 2026 una riduzione quantificabile del consumo dei prodotti di plastica monouso elencati nella parte A dell'Allegato, rispetto al 2022 e di invertire le crescenti tendenze di consumo, il Ministro della transizione ecologica, il Ministro dello sviluppo economico, le regioni o le Province autonome di Trento e Bolzano stipulano accordi e contratti di programma" con enti pubblici, imprese, associazioni di categoria anche per:

  • la riduzione del consumo e il recupero e l'ottimizzazione dei rifiuti derivanti dai prodotti in plastica monouso
  • gli incentivi alle imprese produttrici ai fini della modifica dei cicli produttivi e della riprogettazione di componenti, macchine e  strumenti di controllo
  • l'informazione e la sensibilizzazione sui vantaggi ambientali ed economici delle alternative basate su prodotti riutilizzabili
  • la promozione, anche attraverso l'avvio di sperimentazioni a livello territoriale, alternative basate  sull'utilizzo di acqua e bevande alla spina, di prodotti durevoli e riutilizzabili sia per l'acquisto che per il consumo sul posto o da asporto di  alimenti  e bevande
  • la promozione di modelli economici in cui è fornito agli esercenti il servizio di consegna, ritiro, sanificazione e riconsegna dei prodotti riutilizzabili
  • la raccolta delle informazioni necessarie alla messa a punto di materie prime, processi e prodotti sia monouso sia riutilizzabili e la raccolta dei dati per la costruzione di "Life Cycle Assessment" certificabili
  • l’elaborazione di standard qualitativi per la determinazione delle caratteristiche qualita-tive delle materie prime e degli additivi impiegabili in fase di produzione e la determinazione delle prestazioni minime del prodotto durante le fasi di impiego, compreso il trasporto, lo stoccaggio e l'utilizzo, la sanificazione e il riutilizzo.

L'allegato, parte A, comprende le seguenti categorie: 1) tazze o bicchieri per bevande, inclusi i relativi tappi e coperchi; 2) contenitori per alimenti, ossia recipienti quali scatole con o senza coperchio, usati per alimenti che soddisfano  congiuntamente i seguenti criteri: destinati al consumo immediato, sul posto o da asporto; generalmente consumati direttamente dal recipiente; pronti per il consumo senza ulteriore preparazione, per esempio cottura, bollitura o riscaldamento, compresi i contenitori per alimenti tipo fast food o per altri pasti pronti per il consumo immediato, ad  eccezione  di  contenitori per bevande, piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti.

Credito d'imposta

Al fine di promuovere l'acquisto e l'utilizzo di materiali e prodotti alternativi a quelli in plastica monouso, è riconosciuto, un contributo, sotto forma di credito d'imposta, nel limite massimo complessivo di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, a tutte le imprese che acquistano e utilizzano prodotti della tipologia di quelli elencati nell'allegato, Parte A e Parte B, che sono riutilizzabili o realizzati in  materiale biodegradabile e/o compostabile, certificato secondo la normativa UNI EN 13432:2002 (comma 7, art. 4).

L'allegato, parte B, comprende le seguenti categorie: 1) prodotti di plastica monouso di cui all'articolo 5 sulle restrizioni all'immissione sul mercato: bastoncini cotonati, tranne quando  rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva 90/385/CEE del Consiglio o della direttiva 93/42/CEE del Consiglio; 2) posate (forchette, coltelli, cucchiai, bacchette); 3) piatti; 4) cannucce, tranne quando rientrano nell'ambito di  applicazione della direttiva 90/385/CEE o della direttiva 93/42/CEE; 5) agitatori per bevande;  6) aste da attaccare a sostegno dei palloncini, tranne i palloncini per uso industriale o altri usi e applicazioni professionali che non sono distribuiti ai consumatori, e relativi meccanismi; 7) contenitori per alimenti in polistirene espanso, vale a dire recipienti quali scatole con o senza coperchio, usati per alimenti che soddisfano congiuntamente i seguenti criteri: a) sono destinati al consumo immediato, sul posto o da asporto; b) sono generalmente consumati direttamente dal recipiente; c) sono pronti per il consumo senza ulteriore preparazione, per esempio cottura, bollitura o riscaldamento, compresi i contenitori per alimenti tipo fast food o per altri pasti pronti per il consumo immediato, a eccezione di contenitori per bevande, piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti; 8) contenitori per bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi; 9) tazze o bicchieri per bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi.

Requisiti dei prodotti (art. 6)

A decorrere dal 3 luglio 2024, i prodotti di plastica monouso elencati nella parte C dell'allegato i cui tappi e coperchi sono di plastica possono essere immessi sul mercato solo se i tappi e i coperchi restano attaccati ai contenitori per la durata  dell'uso previsto del prodotto. Ai fini del presente comma i tappi e coperchi di metallo con sigilli di plastica non sono considerati fatti di plastica.

L'allegato, parte C, comprende le seguenti categorie: contenitori per bevande con una capacità fino a tre litri, vale a dire recipienti usati per contenere liquidi, per esempio bottiglie per bevande e relativi tappi e coperchi, nonché imballaggi compositi di bevande e relativi tappi e coperchi, ma non: a) i contenitori in vetro o metallo per bevande con tappi e coperchi di plastica; b) i contenitori per bevande destinati e usati per alimenti a fini medici speciali quali definiti all'articolo 2, lettera g), del regolamento (UE) n. 609/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che sono in forma liquida. 

Le bottiglie per bevande elencate nella parte F dell'Allegato:

  • a partire dal 2025, fabbricate con polietilene tereftalato come componente principale ("bottiglie in PET"), devono contenere almeno il 25% di plastica riciclata, calcolato come media per tutte le bottiglie in PET immesse sul mercato nazionale
  • a partire dal 2030, devono contenere almeno il 30% di plastica riciclata, calcolato come media per tutte tali bottiglie per bevande immesse sul mercato nazionale.

L'allegato, parte F, comprende le seguenti categorie: bottiglie per bevande con una capacità  fino a tre litri, compresi i relativi tappi e coperchi, ma non: a) le bottiglie per bevande in vetro  o metallo con tappi e coperchi di plastica; b) le bottiglie per bevande destinate e usate per  alimenti a fini medici speciali quali definiti all'articolo 2, lettera  g), del regolamento (UE) n. 609/2013 che sono in forma liquida.

Requisiti di marcatura (art.7)

Tazze o bicchieri per bevande (di cui all'allegato, parte D) devono recare sull'imballaggio o sul prodotto stesso una marcatura in caratteri grandi,  chiaramente leggibili e indelebili, secondo le modalità indicate dal regolamento
di esecuzione (UE) 2020/2151 del 17 dicembre 2020.
La marcatura informa i consumatori su:

  • a) appropriate modalità di gestione del rifiuto coerenti con i sistemi di raccolta esistenti, nonché le forme di smaltimento da evitare per lo stesso in conformità con la gerarchia dei rifiuti;
  • b) la presenza di plastica nel prodotto e la conseguente incidenza negativa  sull'ambiente della dispersione o di altre forme di smaltimento improprie del rifiuto. 

Il decreto tratta anche la responsabilità estesa del produttore (art. 8) e la raccolta differenziata (art. 9). Approfondisce anche le misure di sensibilizzazione nei confronti dei consumatori (art. 10) attraverso una "Strategia nazionale per la lotta contro l’inquinamento da plastica" e l'adozione di "Rigenerazione scuola", il Piano per la transizione culturale ed ecologica delle scuole e definisce il coordinamento dei piani e programmi (art. 11) e i sistemi di informazione e relazioni (art. 13).

Sanzioni (art. 14)

Oltre alle sanzioni amministrative che vanno dai 2.500 ai 25.000 euro, il decreto fa riferimento al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che preve anche l'arresto, altresì sanabile con un ammenda pecuniaria.

Abrogazioni (art. 15)

Il decreto abroga:

  • a) l’articolo 1, comma 545, della legge 27 dicembre 2017, n. 205;
  • b) l’articolo 226 -quater, commi 1, 2, e 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152

e apporta le seguenti modifiche:

  • All’articolo 218, comma 1, lettera dd -bis ), del decreto legislativo n. 152 del 2006, dopo le parole «o altre sostanze» sono aggiunte le seguenti: «ad eccezione dei polimeri naturali che non sono stati modificati chimicamente»
  • All’articolo 261, comma 3, del decreto legislativo n. 152 del 2006, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «A chiunque immette sul mercato interno imballaggi privi dei requisiti di cui all’articolo 219, comma 5, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 25.000 euro»
  • All’articolo 256, comma 8, del decreto legislativo n. 152 del 2006, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo, la parola «234,» è soppressa;  b) il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Ai soggetti di cui all’articolo 234 che non adempiono agli obblighi di partecipazione ivi previsti, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 5.000, fatto comunque salvo l’obbligo di corrispondere i contributi pregressi».

(GU Serie Generale n. 285 del 30-11-2021 - Suppl. Ordinario n. 41)

Photo Credits: Dennis da Pixabay


Condividi su: