A cura della redazione F&T
Il 29 novembre 2025 è stato inaugurato il nuovo Centro pasti di Modena in via Giuseppe Fucà, in presenza anche del sindaco Massimo Mezzetti e della Presidente Cirfood Chiara Nasi.
La struttura, già attiva dall’inizio dell’anno scolastico, è frutto di un partenariato pubblico-privato tra il Comune di Modena e Modena Food Service, la Società di progetto costituita da Cirfood e Ing. Ferrari, per la costruzione del nuovo edificio e la gestione del servizio di ristorazione scolastica e socioassistenziale.
Il progetto nasce attraverso lo strumento del project financing, enti locali e privati che uniscono le forze per opere e realizzazioni di pubblica utilità. Cirfood e Ing. Ferrari hanno avanzato una proposta di progetto e l’amministrazione comunale, dopo averla valutata, ha inserito il progetto di fattibilità negli strumenti di programmazione e indetto la gara per l’affidamento della concessione che si è aggiudicata Modena Food Service.
"La scelta di realizzare un partenariato pubblico-privato con Cirfood e Ing.Ferrari rappresenta per noi un progetto solido e molto attento alla sostenibilità ambientale. Dai 230 pannelli fotovoltaici sul tetto - ha sottolineato il sindaco Massimo Mezzetti - al frutteto didattico per le attività educative, sono molte le scelte che fanno di questo un luogo particolarmente significativo per la città".
Modena Food Service, che ha realizzato la nuova struttura in 18 mesi, con un investimento pari a circa 11.3 milioni di euro, gestisce il servizio di ristorazione per i prossimi 16 anni, trascorsi i quali l’edificio, di tipo strategico, entrerà a far parte del patrimonio comunale senza oneri aggiuntivi. Cirfood, oltre che della produzione e della distribuzione dei pasti, si occupa, con personale formato, anche della somministrazione nelle scuole.
La struttura produttiva
Il nuovo Centro pasti, che sorge su un lotto di terreno concesso, in diritto di superficie, a titolo oneroso dal Comune, ha una superficie di circa 2.700 metri quadri. La capacità produttiva del centro è pari a circa 10.000 pasti al giorno.
L’edificio è dotato di sistemi impiantistici che prevedono l’impiego di fonti energetiche rinnovabili. Tra questi, un impianto fotovoltaico in grado di provvedere ad almeno il 30% del fabbisogno energetico annuo complessivo della struttura. Le attrezzature di cottura, preparazione e mantenimento all’interno del centro sono ad alta efficienza energetica e dotate di tecnologie di industria 4.0, connettibili al sistema generale di monitoraggio e gestione del centro.
Rifiuti organici e oli esausti vengono conferiti a un impianto specializzato di digestione anaerobica da cui si originano compost e biometano. L’olio vegetale esausto è invece destinato a un impianto di bioraffineria per la produzione di biodiesel.
Mezzi ibridi o elettrici sono utilizzati per il trasporto dei pasti verso le scuole.
Aree verdi
La progettazione del verde non si limita ad aumentare le piantumazioni esistenti, ma vede la realizzazione di un "frutteto didattico" che, oltre alla funzione ambientale, ha anche un ruolo culturale e educativo. Specie da frutto, tipiche del territorio (pero abate, melo campanino, prugno modenese, durone nero di Vignola, vitigno lambrusco Sorbara, Salamino e Grasparossa) saranno organizzate in piccole formazioni a filari. Il frutteto, una volta completato, sarà a disposizione per attività didattiche volte a recuperare la conoscenza organolettica, culturale e sociale del patrimonio agroalimentare locale e, allo stesso tempo, garantire la trasmissione di saperi e tecniche di coltivazione.
Nelle aree esterne è stato realizzato un impianto di laminazione e di recupero delle acque piovane, che saranno impiegate per l’irrigazione del verde.
RIPRODUZIONE RISERVATA ©Copyright FOOD&TEC
Condividi su: