CREAta una nuova varietà di agrumi con antociani e licopene nella polpa

CREAta una nuova varietà di agrumi con antociani e licopene nella polpa

Lo studio CREA è sulla rivista Frontiers in Plant Science: migliorati i caratteri qualitativi degli agrumi con il genome editing

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17

Gennaio
2023

A cura della Redazione F&T

CREA, con il suo centro di Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura (OFA), ha appena pubblicato sulla rivista internazionale lo studio Frontiers in Plant Science "A dual sgRNA-directed CRISPR/Cas9 construct for editing the fruit-specific b-cyclase 2 gene in pigmented citrus fruits" con il quale spiega come sia stato possibile produrre un "concentrato di salute in un unico agrume, arricchito con antocianine e licopene, due tra i composti antiossidanti bioattivi più importanti per la salute umana - afferma il CREA in una nota - in grado di proteggere da numerose patologie, dalle cardiovascolari alle tumorali, dall’obesità al Parkinson".

Lo studio

Grazie alla tecnica del genome editing i ricercatori hanno migliorato per la prima volta i caratteri qualitativi degli agrumi, producendo una varietà con antociani e licopene nella polpa, frutti in grado di contribuire a migliorare lo stato di salute dei consumatori.

Partendo da cinque diverse arance dolci pigmentate con antociani, appartenenti ai gruppi varietali Tarocco e Sanguigno, e il citrange "Carrizo", un portainnesto di agrumi utilizzato come modello per la trasformazione degli agrumi, sono state prodotte varietà di arancio pigmentato ricche in antocianine che saranno in grado di produrre frutti che conterranno anche licopene.

Attraverso l’editing, infatti, è stato disattivato, cioè "spento", il gene della beta ciclasi, responsabile della trasformazione del licopene in beta carotene (il metabolita che conferisce il classico colore arancione a frutta e verdura), consentendo, quindi, alle arance, già rosse per la presenza di antocianine, di accumulare nel prossimo futuro anche licopene.

L'86% delle piantine prodotte, annuncia il CREA, è stato modificato con successo.

"Il genome editing negli agrumi, che ad oggi era stato utilizzato esclusivamente per introdurre resistenza contro la malattia del cancro degli agrumi nel pompelmo e arancio dolce - spiega Concetta Licciardello, primo ricercatore CREA OFA e coordinatrice del lavoro - è stato per la prima utilizzato per far sì che le arance con antocianine potessero anche produrre licopene. Il principale vantaggio delle nuove tecnologie di evoluzione assistita è utilizzare le forbici molecolari intervenendo in un carattere senza alterare il background genetico di una varietà, rispettando pertanto le peculiarità del made in Italy, come ad esempio le arance rosse".

I composti bioattivi

Da sempre molto apprezzati dai consumatori, gli agrumi hanno alti livelli di composti bioattivi, come antociani e carotenoidi, che svolgono attività preventiva nei riguardi di malattie cardiovascolari e tumorali. Gli antociani, ad esempio, proteggono dalle malattie cardiovascolari, prevengono il cancro e inibiscono la sua crescita, contrastano l'obesità e il diabete di tipo 2 associati all'insulino-resistenza.
Il licopene e altri carotenoidi riducono gli effetti negativi del cancro e delle malattie cardiovascolari, dei processi infiammatori e del morbo di Parkinson. Proprio per tali ragioni, la domanda di agrumi pigmentati contenente antociani e licopeni è in forte aumento.

A dual sgRNA-directed CRISPR/Cas9 construct for editing the fruit-specific b-cyclase 2 gene in pigmented citrus fruits →

Photo by Matthew Henry

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