Covid: focolai in macelli e salumifici

Covid: focolai in macelli e salumifici

Insistono nel mantovano, tra Viadana e Dosolo, i 5 siti produttivi dove sono stati riscontrati dalle squadre USCA 68 nuovi casi di contagio

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07

Luglio
2020

Risalgono a pochi giorni fa le prime segnalazioni di alcuni focolai di Covid-19 in macelli e salumifici del mantovano. L'ultimo, del 5 luglio, ha riguardato un salumificio di Viadana e così al momento sono cinque le attività produttive in cui si è sviluppato il contagio (considerando anche una nella vicina Dosolo), che contano un totale di 68 dipendenti positivi.

L'ultimo cluster in ordine di tempo, segnalato dall'ATS (Agenzia tutela salute) Valpadana, è quello del salumificio Fratelli Montagnini di Viadana, dove il 4 luglio le squadre USCA (Unità speciali di continuità assistenziale) sono intervenute per sottoporre a tampone 26 dipendenti, dopo che uno di loro era stato ricoverato in ospedale con febbre alta. 5 sono risultati positivi, tra cui 3 lavoratori di una cooperativa. L'ATS ha predisposto la chiusura del sito per la sanificazione.

I 68 lavoratori positivi, non tutti residenti nel mantovano, sono perlopiù asintomatici o paucisintomatici. Due, invece, sono ricoverati in ospedale: le condizioni non sarebbero gravi.

I focolai dei giorni scorsi erano stati individuati, sempre a Viadana, al salumificio Gardani (11 positivi sui 160 i dipendenti), al salumificio Fratelli Rosa (6 positivi) e al Macello Ghinzelli (altri 41 positivi su 421 dipendenti) dove si pensa che il virus sia arrivato dall’esterno, attraverso una delle cooperative che eseguono lavori in appalto. Una di queste, che si occupa della pulizia dei macchinari, è reggiana e conta una quindicina di dipendenti, 2 sono positivi.
L’allarme è scattato anche al Macello Martelli di Dosolo (5 contagiati).
In questi stabilimenti operano numerosi lavoratori residenti nel reggiano: sette sarebbero finora i positivi.

Sono stati, finora, un migliaio i tamponi eseguiti in totale sul personale e sui loro contatti stretti, e molte le persone poste in isolamento. I tecnici della ATS hanno controllato il rispetto dei protocolli di sicurezza nelle aziende e al momento non risulterebbero violazioni. Il prefetto di Mantova, Carolina Bellantoni, ha chiesto alle forze dell'ordine di intensificare l'attività di vigilanza e di controllo sulle misure di isolamento, invitando i sindaci ad attivare i presidi necessari per assistere le persone in quarantena.

I sindacati stanno seguendo con attenzione la situazione: "è giunto il momento che nel settore della macellazione vengano prese le misure adeguate", ha detto Marco Volta, segretario della Flai Cgil di Mantova.


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