Covid e cibi surgelati, per l'OMS servono più studi

Covid e cibi surgelati, per l'OMS servono più studi

"Sappiamo che virus sopravvive ma non sappiamo se si trasmette"

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

10

Febbraio
2021

Anche i prodotti alimentari surgelati possono contenere il Sars-Cov-2, il virus responsabile del Covid-19: "Sappiamo che il virus può sopravvivere nei cibi surgelati, ma non sappiamo ancora se dagli alimenti si può trasmettere all'uomo. Su questo servono più ricerche". Lo ha detto il capo della missione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità a Wuhan, Peter Ben Embarek, in una conferenza stampa. "L'ipotesi che il Covid circoli attraverso il commercio di prodotti surgelati è possibile ma molto lavoro deve essere ancora fatto in questo ambito", ha aggiunto Embarek.

I risultati dell’indagine dell’OMS sull’origine del Covid-19 sono così emersi in questi giorni: Embarek ritiene improbabile che il coronavirus sia fuoriuscito dai biolaboratori della città cinese di Wuhan, primo focolaio della pandemia. Gli esperti della missione ritengono possibile che il Sars-Cov-2 provenga dagli animali, ma non sanno dire come, né hanno individuato ancora la specie di provenienza o un ospite intermedio. "Un salto diretto dai pipistrelli agli umani non è probabile - ha spiegato Embarek - visto che a Wuhan e dintorni non vi è una grande popolazione di questi animali". Rimane in piedi l'ipotesi del pangolino come primo portatore del coronavirus, ma l'OMS ha consigliato di andare avanti con gli studi a riguardo.
Embarek ha ammesso che la missione sul campo "non ha stravolto le convinzioni che avevamo prima di cominciare circa le origini del virus". Inoltre non si è riusciti a scoprire come il virus sia entrato nel mercato Huanan di Wuhan, epicentro del primo focolaio noto della malattia, a fine 2019.

Photo by Ashley Winkler


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