Controlli ufficiali: la Commissione emana le Linee Guida

Controlli ufficiali: la Commissione emana le Linee Guida

L'avvocato Chiara Marinuzzi illustra il documento orientativo che chiarisce alcuni dubbi sollevati dagli Stati membri

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23

Gennaio
2023

di Chiara Marinuzzi, avvocato

È dell'8 dicembre 2022 la pubblicazione sulla GUUE della Comunicazione della Commissione relativa all'attuazione del Regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio (regolamento sui controlli ufficiali) (2022/C 467/02).

Si tratta di un documento orientativo utile per sciogliere diversi punti su cui gli Stati membri avevano chiesto chiarimenti e consulenza relativamente all’applicazione pratica di determinate disposizioni del regolamento nonché delle disposizioni stabilite in atti di esecuzione o delegati adottati sulla base del regolamento stesso. Il documento è volto a raccogliere tali chiarimenti e definire le migliori prassi riguardo alle disposizioni più frequentemente oggetto di tali richieste. Ciò in vista di un'applicazione armonizzata del complesso sistema del Regolamento (UE) 2017/625 e dei suoi numerosi regolamenti di esecuzione, da parte delle autorità competenti e delle parti interessate degli Stati membri.

Si ricorda che in Italia è vigente il D.lgs. 27/2021 che ha dato attuazione al Regolamento (UE) 2017/625 in particolare per quanto attiene alla procedura operativa della controperizia e controversia.

Gli aspetti salienti

“Controlli ufficiali” e “altre attività ufficiali”

La comunicazione evidenzia subito la distinzione tra “controlli ufficiali” e “altre attività ufficiali” che ha impatti anche sui diritti delle parti. Viene infatti spiegato, ad esempio, che il diritto alla controperizia è garantito all’operatore solo nel contesto dei controlli ufficiali e non delle altre attività ufficiali. La Comunicazione fornisce una serie di esempi utili per distinguere le due tipologie di controllo con relativa tabella.

Delega di determinati compiti delle autorità ufficiali

Il titolo II della Comunicazione approfondisce, da un lato, le condizioni per la delega di determinati compiti riguardanti i controlli ufficiali e, dall'altro, le condizioni per la delega per le altre attività ufficiali (particolarmente importante ad esempio nel settore del biologico).
Viene sottolineato il tema delicato dell’accreditamento quale elemento per garantire il mantenimento dell'imparzialità, della qualità e della coerenza dei controlli ufficiali. Fermo restando l’obbligo delle autorità competenti di concedere a delega sulla base di controlli in loco presso gli organismi delegati.

Campionamento, analisi, prova e diagnosi (articoli da 34 a 42 OCR)

I metodi utilizzati nel contesto tanto dei controlli ufficiali quanto di altre attività ufficiali sono stabiliti in base a una gerarchia di criteri che deve essere applicata quando si opera una scelta tra i metodi disponibili in assenza di norme dell'Unione applicabili (“metodo a cascata”).
La Comunicazione scende nei particolari dei rapporti tra i metodi utilizzabili fornendo anche uno schema esplicativo molto utile.

Controperizia

Tale diritto si applica al campionamento, all'analisi, alla prova o alla diagnosi eseguiti nel contesto dei controlli ufficiali, non in quello di altre attività ufficiali. La controperizia tutela i diritti legittimi degli operatori, in particolare il loro diritto di ricorso contro misure adottate. Di conseguenza tale diritto spetta agli operatori che sono i destinatari delle misure adottate dall'autorità competente.

Il diritto a una controperizia è costituito da tre elementi, che conferiscono all'operatore la possibilità di:

  • chiedere un esame documentale del campionamento, dell’analisi, della prova o della diagnosi a cura di un altro perito riconosciuto e adeguatamente qualificato
  • richiedere che l’autorità competente prelevi una quantità sufficiente di campione ai fini dell’esecuzione di una seconda analisi nel contesto di una controperizia
  • richiedere che l’autorità competente prelevi una quantità sufficiente di campione ai fini di un’altra analisi da parte di un differente laboratorio ufficiale, eseguita su richiesta dell’operatore in caso di controversia, sulla base dell’analisi iniziale e della controperizia, laddove tale diritto sia previsto dalla normativa nazionale.

Laddove le procedure non siano ulteriormente specificate nella legislazione dell'Unione, spetta agli Stati membri attuare norme concernenti i seguenti aspetti:

  • i criteri di qualifica per il perito riconosciuto e adeguatamente qualificato ai fini dell'esecuzione dell'esame documentale
  • la manipolazione e il magazzinaggio della quantità aggiuntiva di campione prelevata ai fini di un'ulteriore analisi nel contesto di una controperizia
  • l'uso dei risultati dell'analisi iniziale, della controperizia e, se del caso, di una seconda analisi ufficiale, da parte delle autorità competenti e degli operatori.

La Comunicazione specifica che il campionamento di una quantità sufficiente di campione ai fini di una controperizia e/o dell'esame potrebbe non essere:

1. “pertinente”, quando

  • il diritto a una seconda analisi ufficiale non è attuato nel diritto nazionale
  • non è possibile l'esecuzione di un'altra analisi da parte di un differente laboratorio poiché nessun altro laboratorio ufficiale nell'UE o nel SEE dispone delle competenze o delle attrezzature per eseguire l'analisi in questione;

2. “opportuno”, quando

  • il materiale oggetto del campionamento rappresenta un rischio se messo a disposizione dell'operatore, ad esempio materiale patologico o agenti potenzialmente utilizzabili a fini di bioterrorismo
  • la prevalenza del pericolo è particolarmente bassa per l'animale o la merce in questione, o la sua distribuzione particolarmente scarsa o discontinua, motivo per cui potrebbe non essere possibile individuare l'agente pericoloso nel materiale aggiuntivo con un'affidabilità sufficiente;

3. “tecnicamente fattibile”, quando

  • non è disponibile una quantità sufficiente di campione per il prelievo
  • non è possibile ottenere una quantità sufficiente che sia parimenti rappresentativa del lotto oggetto del campionamento dalle merci che le autorità competenti ordinano dagli operatori mediante tecniche di comunicazione a distanza senza svelare la propria identità
  • la deperibilità, la degradabilità o l'attività dell'agente biologico, chimico o fisico da analizzare impedisce il magazzinaggio o la manipolazione dei campioni conformemente.

Di tali elementi l'autorità competente deve informarne l'operatore.

Svolgimento di un’altra analisi da parte di un differente laboratorio ufficiale

Gli Stati membri possono prevedere il diritto a un esame documentale dell'analisi iniziale e a un'altra analisi ufficiale (seconda analisi ufficiale), prova o diagnosi da parte di un differente laboratorio ufficiale. L'attuazione di tale diritto richiede l'adozione di atti legislativi nazionali che prevedano espressamente il diritto a un'altra analisi ufficiale. Il laboratorio ufficiale che esegue un'altra analisi assume la funzione di un “arbitro” nei casi in cui vi sia una controversia tra l'autorità competente e l'operatore sulla base dell'analisi iniziale e della controperizia. Laddove nessun altro laboratorio ufficiale nel territorio in cui opera l'autorità competente disponga delle competenze o delle attrezzature per eseguire un'altra analisi, le autorità competenti, ove possibile, dovrebbero servirsi dei meccanismi di designazione a livello transfrontaliero.

Laboratori ufficiali

La Comunicazione dedica ampio spazio all’identificazione dei laboratori ufficiali cui far effettuare analisi, prove e diagnosi su campioni prelevati, tanto durante i controlli ufficiali quanto durante altre attività ufficiali. Tale designazione deve avvenire in forma scritta, deve contenere gli elementi prescritti dal regolamento e deve fornire prove documentali atte a dimostrare che tali requisiti sono stati valutati e soddisfatti.
È possibile la designazione di laboratori privati come laboratori ufficiali. Tuttavia, se un laboratorio privato intrattiene rapporti commerciali con operatori soggetti a controlli ufficiali oltre al suo ruolo di laboratorio ufficiale, dovrebbero essere predisposti meccanismi volti a garantire l'imparzialità

Accreditamento

Il documento comunitario approfondisce il tema dell’accreditamento in base alla EN ISO/IEC 17025 il quale deve includere i metodi di analisi, prova o diagnosi di laboratorio che il laboratorio deve utilizzare quando opera in qualità di laboratorio ufficiale. Vengono definite possibilità di deroghe e flessibilità da parte degli Stati membri.

Designazione a livello transfrontaliero

Tale paragrafo concerne la possibilità di designare come laboratorio ufficiale un laboratorio ufficiale situato in un altro Stato membro o in un Paese del SEE per soddisfare esigenze di flessibilità.

Finanziamento dei controlli ufficiali e di altre attività ufficiali. Tariffe e diritti

La Commissione fornisce chiarimenti sul finanziamento dei controlli ufficiali sulle tariffe e i diritti dovuti dall’operatore fornendo alcuni esempi pratici. Vengono inoltre definiti i metodi di calcolo di tali oneri.

Si segnala che in Italia a fronte dell’emanazione del Decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 32 sono aperte numerose discussioni sulle attività soggette al finanziamento dei controlli ufficiali.

Laboratori di riferimento e centri di riferimento

Il titolo III fornisce spiegazioni sui laboratori di riferimento dell'UE e i laboratori nazionali di riferimento e dei centri di riferimento, in vista dell’adozione di pratiche uniformi e di competenze scientifiche e tecniche.

Conclusioni

Le Linee Guida Comunitarie sul Regolamento (UE) 2017/625 costituiscono indubbiamente uno strumento utile per orientarsi nel complesso sistema del regolamento e dei suoi regolamenti esecutivi, che hanno riordinato completamente la materia. In Italia sono già in vigore diversi Decreti legislativi che hanno dato attuazione al regolamento stesso, la cui applicazione si sta sviluppando e di conseguenza frequenti sono i dubbi interpretativi e le discussioni.

Foto di Chokniti Khongchum by pexels

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