A cura della redazione
Laa Conferenza Stato-Regioni ha sancito l'Accordo sul documento del Ministero della Salute che aggiorna il modello nazionale dei controlli ufficiali al "nuovo" quadro legislativo europeo. Il testo, rivolto ai tre livelli delle autorità sanitarie competenti (locale, regionale e centrale) sostituisce le linee guida del 2013, finora utilizzate a supporto del Regolamento CE n. 882/2004, ora abrogato e sostituito dal Regolamento UE 2017/625, applicabile dal lontano 14 dicembre 2019.
Cosa prevedono le nuove linee guida
Il documento, intitolato “Linee guida per il funzionamento ed il miglioramento delle attività ufficiali da parte delle autorità sanitarie competenti in materia di sicurezza degli alimenti e sanità pubblica veterinaria”, non introduce nuove previsioni normative, ma raggruppa in un'ottica sistematica e di carattere gestionale i requisiti già previsti dal Regolamento UE 2017/625, ai quali le autorità competenti devono conformarsi nello svolgimento dei controlli. Si tratta di una esigenza di uniformità più volte raccomandata dalla Commissione Europea agli Stati membri.
Gli strumenti di programmazione e verifica
In un'ottica di efficienza della Pubblica Amministrazione, le linee guida promuovono il consolidamento degli strumenti di programmazione, rendicontazione, monitoraggio e verifica dell'efficacia delle attività di controllo ufficiale svolte. Il documento consente inoltre alla direzione sanitaria un riesame periodico dei risultati ottenuti, ponendo le basi per un miglioramento continuo delle performance.
Il Tavolo tecnico di coordinamento
Presso il Ministero della Salute opera un Tavolo tecnico di coordinamento, composto da rappresentanti ministeriali e regionali, con il compito di monitorare lo stato di applicazione delle linee guida da parte delle autorità competenti. Fino al 2025 compreso, il Ministero ha utilizzato come riferimento le linee guida del 2013 per la valutazione della performance, pur tenendo già conto delle innovazioni normative intercorse nel frattempo.
Il testo approvato in Conferenza Stato-Regioni sarà pubblicato sul sito del Ministero della Salute.
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