Consumi: pesce fresco (+21%) e bollicine (+55%) i must del 2021

Consumi: pesce fresco (+21%) e bollicine (+55%) i must del 2021

Prosegue, per molte filiere, la forte crescita degli acquisti domestici

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

15

Giugno
2021

I primi mesi del 2021 sono stati ancora largamente influenzati dall'andamento della pandemia, fra restrizioni differenziate a livello geografico e timori per la diffusione delle nuove varianti virali, con turismo, ristorazione e spettacolo quasi azzerati.
L'ultimo report sui consumi domestici redatto da ISMEA attesta che, nonostante il confronto con un'annata straordinaria come quella del 2020, l'inizio del 2021 ha visto una ulteriore forte crescita degli acquisti domestici per molti comparti.
Secondo il panel ISMEA-Nielsen, infatti, la spesa per i prodotti alimentari, dopo il +7,4% messo a segno nel 2020, a fronte del perdurare delle limitazioni per il contenimento della diffusione del virus, si mantiene su livelli elevati anche nel primo trimestre 2021, registrando un incremento del 2,9% sul primo trimestre 2020, attestandosi su livelli superiori dell'11,7% rispetto al primo trimestre del 2019.

Nel periodo di chiusura di ristoranti e affini, gli italiani si sono organizzati a casa facendo volare anche gli acquisti di prodotti come il pesce (+21%) e le bollicine (+55%). Tra i top seller troviamo tutto il comparto vini e spumanti (+14,5%)
Questo trend è destinato ad affievolirsi con le progressive riaperture ma, secondo ISMEA, non si esaurirà del tutto, anche per effetto del diffuso ricorso allo smart working, che ha spostato tra le mura di casa parte dei consumi dell'extradomestico.

Il primo scorcio dell'anno si distingue per delle tendenze opposte rispetto al quadro di inizio pandemia: ora, a trainare la crescita sono i prodotti freschi sfusi rispetto ai confezionati (+3,7% contro un +2,5%) e le bevande (+13%) rispetto ai generi alimentari (+1,7%).

Il contesto di maggior fiducia conferisce nuovo slancio ai prodotti che fungono "da compensazione alle privazioni".
Il comparto dei proteici di origine animale, dopo la ripartenza nel 2020, (+9,8% le carni, +8,3% i salumi, +14,5% le uova) mettono a segno un nuovo incremento nel 2021, seppur con minore slancio (+1,3% le carni e +4,2% i salumi) e con alcuni segmenti in ripiegamento. Quello delle uova, che nel 2020 era stato il segmento più dinamico, apre il 2021 con un'attesa flessione (-4,3%) mantenendo comunque un divario positivo sui livelli di spesa del periodo pre-Covid.

Report ISMEA degli acquisti domestici

Photo by Jakub Kapusnak


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