Commissione UE: «Mercati agricoli solidi nel 2026. Ma attenzione ai rischi legati al caldo»

Commissione UE: «Mercati agricoli solidi nel 2026. Ma attenzione ai rischi legati al caldo»

Il report non tiene comunque conto delle attuali ondate di calore. E in autunno il mercato globale sarà destabilizzato da El Niño

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08

Luglio
2026

A cura della redazione

mercati agricoli dell'Unione Europea resteranno solidi nel 2026 nonostante "le incertezze legate alla crisi in Medio Oriente", ma le colture primaverili ed estive potrebbero risentire del caldo eccezionale e della carenza idrica, soprattutto nelle regioni più soggette a siccità: è il quadro che emerge dall'edizione estiva del Rapporto sulle Prospettive di Mercato a breve termine per i mercati agricoli dell'UE, pubblicato dalla Commissione europea. Il report non tiene però conto delle ondate di calore in corso dal momento che i dati utilizzati sono stati raccolti prima dell'inizio di tali ondate.

L'analisi sottolinea che, a livello globale, il 
fenomeno climatico El Niño raggiungerà il picco in autunno. La produzione agricola UE dovrebbe evitare effetti diretti di rilievo, ma le "perturbazioni del mercato globale potrebbero propagarsi attraverso le catene di approvvigionamento", si avverte.
"Le incertezze, comprese le interazioni con i cambiamenti climatici, mantengono elevati i rischi legati a El Niño", si sottolinea ancora.

Nonostante le incertezze legate alla crisi del Golfo, le prospettive indicano condizioni di coltivazione favorevoli nell'UE, con rese delle colture invernali previste al di sopra della media storica. L'incertezza sta però determinando "un aumento dei costi dei fattori di produzione", esercitando pressione sui margini dei produttori.

Il documento della Commissione prevede un aumento della produzione UE di semi oleosi, prodotti lattiero-caseari, carne suina e pollame.
La produzione cerealicola subirà invece una contrazione, pur rimanendo vicina alla media quinquennale, mentre la produzione nei settori dei ruminanti, dello zucchero e dell'olio d'oliva dovrebbe registrare un calo.

Foto: 
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