Clima: in Italia già 1400 eventi estremi nel 2021 (+65%)

Clima: in Italia già 1400 eventi estremi nel 2021 (+65%)

Bombe d'acqua e caldo intensissimo, territorio fragile e arretramento delle colture compongono un quadro che deve essere reinventato

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

06

Settembre
2021

Con più di 1400 eventi estremi, il 2021 fa registrare in Italia un aumento del 65% di grandinate, bombe d’acqua, bufere di vento e tempeste di vento alternate a ondate di calore che hanno devastato le campagne e le città da nord a sud della Penisola: è quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati ESWD in riferimento al rapporto pubblicato dalla WMO - World Meteorological Organization che ha evidenziato come negli ultimi cinquant’anni i disastri causati da eventi meteo estremi sono aumentati di cinque volte con oltre due milioni di persone morte e perdite per un totale di circa 3640 miliardi di dollari. Un disastro che ha spinto il ministro degli Esteri della Cina Wang Yi ad accogliere l’invito di John Kerry a migliorare la cooperazione per il clima.

Coldiretti fa notare che in Italia l’effetto dei cambiamenti climatici ha fatto perdere oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola e danni alle strutture e nelle campagne con allagamenti, frane, smottamenti.

Precipitazioni sempre più intense e frequenti si abbattono su un territorio reso più fragile dalla cementificazione e dall’abbandono, con ben 7252 comuni italiani, ovvero il 91,3% del totale, a rischio idrogeologico, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati ISPRA. Oltre sette milioni gli italiani vivono oggi in zone dove esiste il pericolo di frane e alluvioni.

Da sottolineare che negli ultimi 25 anni è sparito oltre ¼ della terra coltivata (-28%) con la superficie agricola utilizzabile in Italia che si è ridotta a 12,8 milioni di ettari
Per affrontare i danni dei cambiamenti climatici servono interventi strutturali e strumenti di gestione del rischio sempre più avanzati, efficaci e con meno burocrazia. "In tale ottica un intervento strategico è la realizzazione di infrastrutture a partire dai bacini di accumulo, a impatto zero proposti dalla Coldiretti nel PNRR - ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel chiedere però - di accelerare sull’approvazione della legge sul consumo di suolo, ancora ferma in Parlamento da quasi un decennio, che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia per la protezione del suo territorio".
Inoltre, secondo Coldiretti, l’Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività nelle campagne.


Condividi su: