Cibo da strada, successo italiano

Cibo da strada, successo italiano

19 milioni di euro il fatturato con una crescita di quasi il 50% dal 2014 al 2019. Circa 3mila le attività in giro per la Penisola, 1 su 4 è femminile. Milano e Roma la capitali dello street food

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

02

Agosto
2019

La passione per il cibo di strada è sempre più diffusa nelle città italiane e spinge la crescita economica del comparto: lo indicano i dati rilevati della Camera di commercio di Milano, Monza, Brianza, Lodi che segnalano una crescita del 48.8% fra il 2014 e il 2019, con 2.915 tra sedi di impresa, sedi secondarie e unità locali attive e un giro d'affari di 19 milioni. Di questi, più di 3 milioni riguardano Campania ed Emilia Romagna, oltre 2 milioni Lazio, Sicilia e Lombardia.

Nella classifica per città, a vincere la graduatoria per lo street food è Roma con 199 attività; Milano è a quota 194, ma è al primo posto per il ritmo di crescita del settore, con 101 attività in più tra il 2014 e il 2019; al terzo posto Lecce, con 133 imprese. Seguono Torino, Napoli, Catania e Bari.
A ottenere i risultati di crescita maggiori in cinque anni sono invece Sondrio, Savona, Trento, Reggio Calabria e Macerata, tutte sopra il 150%.

I dati indicano infine che un'attività su quattro è un'impresa femminile (28%) e di giovani (21%), mentre gli imprenditori nati all'estero sono il 12%.
Le imprese femminili pesano di più a Crotone (75%), Ravenna (57%) e Benevento (56%), quelle giovanili a Terni (50%) e Bari (47%) mentre sono Prato (57%) e Massa Carrara (50%) i territori dove gli imprenditori stranieri sono più attivi nel settore. 


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