Chi beve bevande zuccherate mangia anche male

Chi beve bevande zuccherate mangia anche male

Uno studio statunitense dimostra che il consumo di SSB è associato a una minore qualità della dieta

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19

Gennaio
2021

Uno studio condotto dai ricercatori del Department of Nutrition alla Gillings School of Global Public Health dell'Università del Nord Carolina, USA ha voluto analizzare e mettere a confronto il regime alimentare di adolescenti e giovani consumatori di bevande zuccherate (SSB - Sugar-sweetened beverage) con quello di chi consuma poco o nulla tali bevande.

La ricerca, pubblicata su The American Journal of Clinical Nutrition, è partita da numerosi studi osservazionali che hanno rilevato un’associazione significativa tra un consumo elevato di bevande zuccherate e un maggior rischio di diabete di tipo 2, carie dentarie e obesità, nonché con una scarsa qualità della dieta.

Questa evidenza è stata confermata dallo studio basato sull’analisi dell’ampio database della popolazione americana, il NHANES (National Health and Nutrition Examination Survey).
Nello specifico, gli autori hanno valutato i dati relativi a 6.426 giovani sani di età compresa tra 12 e 29 anni, di tre diverse etnie, suddivisi in tre gruppi in base ai livelli di consumo di bevande addizionate di zuccheri semplici:

  • non consumatori (meno dell’1% delle calorie totali giornaliere da zuccheri aggiunti)
  • bassi consumatori (dall’1% al 10% delle calorie totali giornaliere da zuccheri aggiunti)
  • alti consumatori (>10% delle calorie totali giornaliere da zuccheri aggiunti).

Dall’analisi dei consumi è emerso che il 20% degli adolescenti osservati di età compresa tra 12 e 18 anni non consumava bevande zuccherate, circa il 48% era un basso consumatore e il 32% era un alto consumatore. Per quanto riguarda invece i giovani adulti (tra 19 e 29 anni), i consumi erano nulli, bassi e alti rispettivamente nel 21%, nel 43% e nel 37% dei casi.

In entrambi i gruppi d’età i non consumatori avevano una maggiore probabilità di essere donne e con un buon reddito familiare, mentre il consumo elevato era associato a una maggiore probabilità di essere di sesso maschile e con un basso reddito familiare.

La qualità della dieta, determinata indipendentemente dal contributo delle bevande zuccherate e valutata mediante l’Healthy Eating Index (HEI), diminuiva, sia tra gli adolescenti e sia tra i giovani adulti, all’aumentare del consumo delle bevande zuccherate. Tra i non consumatori di entrambi i gruppi è stata infatti rilevata una migliore qualità della dieta rispetto ai bassi consumatori, e ancor di più rispetto ai coetanei che erano alti consumatori.

In sintesi, il consumo di quantità elevate di bevande con zuccheri aggiunti (gassate, alcoliche o energetiche) sembra essere un marcatore di un’alimentazione di qualità non elevata.

Sugar-sweetened beverage (SSB) consumption is associated with lower quality of the non-SSB diet in US adolescents and young adults

Photo by Aserusainhuu


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