Carne coltivata, Lollobrigida si rimangia il divieto di produrla

Carne coltivata, Lollobrigida si rimangia il divieto di produrla

L’Italia ha ritirato la notifica TRIS a Bruxelles della norma che vieta di produrre e vendere alimenti derivanti da colture cellulari

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

18

Ottobre
2023

A cura della Redazione F&T

A luglio 2023 il Senato aveva dato il via libera, in prima lettura, al Disegno di Legge presentato dal Ministro Lollobrigida che avrebbe vietato la produzione e la vendita di carne coltivata. Ma non solo: nel DDL era stato introdotto anche un emendamento per vietare l’uso del termine "carne" per gli alimenti plant based.
Il testo è denominato Disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati nonché di divieto della denominazione di carne per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali.

Questa legge, unendo le due proposte, è diventata un chiaro tentativo di stoppare lo sviluppo del mercato delle proteine alternative, una vera e propria presa di posizione contro i prodotti alimentari a base vegetale.
L'iniziativa legislativa era stata supportata da alcune delle maggiori organizzazioni della filiera carni.

Il passo indietro del Governo

Ma il 13 ottobre, il colpo di scena: l’Italia ritira ufficialmente la notifica TRIS per questo disegno di legge. Nei fatti significa che il DDL non potrà essere approvato né entrare in vigore perché mancano il vaglio e l’approvazione da parte della UE. La notifica TRIS è infatti una procedura che mira a prevenire la creazione di barriere nel mercato interno dell’UE. Gli Stati membri devono notificare alla Commissione europea i progetti legislativi relativi a prodotti, che vengono poi analizzati alla luce della legislazione UE. Gli altri Stati membri partecipano a questa procedura con la possibilità di esprimere il loro parere.

Solo dopo un esito positivo alla notifica TRIS il Parlamento italiano avrebbe potuto approvare la legge in questione, ma alcuni Stati membri si erano espressi negativamente rispetto al divieto voluto dal nostro Governo. Secondo il Foglio, il Ministro Lollobrigida avrebbe giustificato il ritiro della notifica "alla luce della discussione parlamentare in corso e delle modifiche che il testo potrebbe subire". Più verosimilmente il motivo è il timore di una bocciatura da parte della Commissione europea.

Lollobrigida non si rassegna

Ma il Ministro Lollobrigida ha già affermato che vuole andare avanti con questa "battaglia" proprio il giorno dopo il ritiro della notifica. Il 14 ottobre, infatti, è intervenuto al Villaggio Coldiretti al Circo Massimo di Roma: "Il Parlamento italiano al più presto vieterà definitivamente, nella nostra Nazione, la produzione, la commercializzazione e l'importazione del cibo sintetico. Grazie ai Presidenti delle Commissioni Agricoltura di Senato e Camera, Luca De Carlo e Mirco Carloni, che hanno accelerato i lavori, siamo arrivati alla calendarizzazione nell'Aula di Montecitorio per l'ultimo passaggio".
Staremo a vedere.

Nella foto: il premier Meloni e il Ministro Lollobrigida al Villaggio Coldiretti di Roma. politicheagricole.it

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