C'è l'intesa sul prezzo del latte, 4 cent in più agli allevatori

C'è l'intesa sul prezzo del latte, 4 cent in più agli allevatori

3 centesimi di premio dalla GDO, 1 dalle aziende che trasformano. UNC: "Le industrie non riversino questo giusto aumento sui consumatori"

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

11

Novembre
2021

Stefano Patuanelli, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha annunciato la firma di un protocollo di intesa siglata da agricoltori, trasformatori e distributori della filiera lattiero-casearia, che prevede un aumento del prezzo del latte alla stalla di circa 4 centesimi. Finalmente viene riconosciuta una remunerazione più alta alla materia prima che si realizzerà attraverso un meccanismo siffatto: la GDO si impegna a riconoscere un Premio emergenza stalle alle imprese della trasformazione, che lo gireranno integralmente agli allevatori, sino a 3 centesimi di euro al litro di latte.
Le imprese di trasformazione si impegnano a riconoscere agli allevatori un premio aggiuntivo sino a 1 centesimo di euro al litro di latte. I prezzi si riferiscono al latte conferito nella regione Lombardia, dove si raccoglie più della metà della produzione nazionale e che è il parametro di riferimento di tutte le altre Regioni. Con l’accordo di filiera, valido fino al 31 marzo 2022, gli allevatori potranno raggiungere il prezzo di 41 centesimi al litro, Iva esclusa.

"Questo risultato - commenta Patuanelli - è reso possibile dallo sforzo di tutte le parti che compongono la filiera: produttori, trasformatori e distributori. L'accordo permette agli agricoltori un riequilibrio nella distribuzione del valore aggiunto lungo la catena del valore. È un passo fondamentale, perché tutela le nostre eccellenze del settore, messe sotto pressione da margini sempre più esigui dovuti alla crescita dei costi delle materie prime."

All'applicazione dell'intesa seguirà una campagna pubblica di sensibilizzazione sul consumo di latte e derivati.
L'accordo prevede la costituzione di un Tavolo tecnico per discutere le misure per fronteggiare l'emergenza e affrontare i problemi strutturali della filiera che vale oltre 16 miliardi di euro.

Soddisfatti sia Coldiretti sia Confagricoltura per un provvedimento che darà respiro agli allevamenti.

Anche l'Unione Italiana Consumatori ha commentato l'intesa: "Bene, siamo solidali con gli allevatori, che sono l’ultima ruota del carro. L’importante è che le industrie lattiero casearie assorbano questo aumento di costo e non lo riversino, magari con gli interessi, sui consumatori finali. Il latte - afferma Massimiliano Dona, presidente dell’UNC - ha già subito rialzi più che a sufficienza. Secondo il nostro studio, basato su dati ISTAT, a ottobre 2021 il latte conservato è rincarato del 2,5% su base annua, il latte fresco intero dell’1,1%, i formaggi e i latticini dell’1,1%, lo yogurt dell’1,2%, il burro dello 0,8%. Insomma, non è proprio il caso di ritoccare ulteriormente i prezzi".


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