C'è l'accordo sul taglio IRPEF per gli agricoltori, ma le proteste continuano

C'è l'accordo sul taglio IRPEF per gli agricoltori, ma le proteste continuano

Il Governo ha depositato l'emendamento al Decreto Milleproroghe: esenzione per i redditi fino a 10.000 euro e riduzione del 50% per i redditi tra i 10 mila e i 15 mila euro

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14

Febbraio
2024

A cura della Redazione F&T

La maggioranza, dopo giorni di tensioni tra Fratelli d'Italia e Lega e dopo quasi due ore di vertice di maggioranza a palazzo Montecitorio, avrebbe trovato l'intesa sul taglio dell'IRPEF per gli agricoltori. Il Governo ha depositato l'emendamento, firmato dal Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che sarà inserito nel Decreto Milleproroghe e presentato nelle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, che prevede l'esenzione del pagamento dell'IRPEF per i redditi agrari e dominicali fino a 10.000 euro, con l'aggiunta di una riduzione del 50% dell'importo da pagare per i redditi tra i 10.000 e i 15.000 euro.

Il taglio dell'IRPEF, previsto per due anni, costerà "220,1 milioni di euro per l'anno 2025 e a 130, 3 milioni di euro per l'anno 2026", si legge nell'emendamento. Le risorse vengono recuperate dal fondo per l'attuazione della Delega fiscale.
Per il 2027 la misura porterà invece una dote al fondo: nel testo si prevede un incremento di "89,9 milioni euro mediante l'utilizzo delle maggiori entrate".

La reazione degli agricoltori

Sul fronte degli agricoltori, soddisfatto il gruppo di Riscatto agricolo che si dice pronto a smobilitare la protesta. "Si trattadi un primo passo concreto - afferma Andrea Tiso, Presidente nazionale Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei e del Mondo - che sottolinea sì l’impegno dell’esecutivo a tutela e sostegno della categoria ma che non risolve minimamente i problemi del comparto. La questione principale e fulcro delle difficoltà del settore è la redditività delle aziende agricole. Mi riferisco al problema legato alla giusta remunerazione dei prodotti per gli operatori agricoli: un aspetto da sempre attenzionato da Confeuro, che l’ha inserito non a caso tra i punti fondamentali della sua petizione, lanciata recentemente a sostegno del settore".

Protesta trattori a Bari, “le istituzioni ci ignorano”. Emiliano incontra gli agricoltori

Una delegazione di agricoltori arrivati a Bari, da Brindisi, a bordo di circa 70 trattori, è stata ricevuta nel palazzo della presidenza della Regione Puglia. "Siamo qui perché l'agricoltura non viene considerata, se non da chi ci lavora. Gli aumenti di gasolio, di elettricità e dei costi di produzione ci stanno mettendo in ginocchio. Molti di noi non arrivano a fine mese, e le istituzioni ci ignorano", ha dichiarato Stefano Macchia, uno degli agricoltori partito con il suo trattore, all'alba, da Brindisi.
La manifestazione, che ha visto la partecipazione anche di agricoltori della provincia di Bari e di Foggia, rientra nell'ambito della mobilitazione nazionale ed europea contro le politiche comunitarie nel settore: "Le normative europee mettono a rischio tutto il nostro lavoro, i prodotti agricoli italiani sono i migliori ma il made in Italy rischia di sparire". "La concorrenza estera - ha osservato ancora Macchia - ci distrugge, in altri Paesi si utilizza una manodopera a bassissimo costo e bassi sono anche i prezzi dei prodotti. L'Europa ci sta togliendo la possibilità di fare il nostro lavoro con dignità .
Dalla Regione Puglia e dalle istituzioni, in questi mesi, per Macchia non sono arrivate vere soluzioni ai problemi dell’agricoltura ma "solo contentini: per l'espianto e il reimpianto degli ulivi colpiti dalla Xylella sono state aiutate solo 256 aziende sulle oltre 8mila che hanno fatto domanda, alle altre non è stato riconosciuto nulla". Il convoglio di trattori è partito per Brindisi intorno alle 13.

100 trattori a Roma. Altragricoltura: "Mance dell'IRPEF non bastano"

"Cento trattori da diverse regioni sono in arrivo a Roma e sosteranno nell'area della cooperativa Agricoltura nuova a Castel di Leva". Lo annuncia Gianni Fabbris, presidente di Altragricoltura che ha indetto, assieme a Popolo Produttivo, una manifestazione giovedì in piazza del Campidoglio. "Porteremo in piazza agricoltori, allevatori, pescatori, trasformatori e altre categorie colpite dalle politiche europee italiane - spiega Fabbris - ci saranno anche alcuni sindaci di aree rurali. Lo slogan sarà #telodoioilmadenitaly. Bisogna guardare negli occhi la profondità della crisi. A dormire di notte per strada c'è una generazione di giovani agricoltori che rivendica un futuro, non ce la fanno più".
Per il presidente di Altragricoltura, "la politica farebbe bene ad assumere le proprie responsabilità e non ridurre tutto alle mance dell'IRPEF". Quanto alla protesta che si svolgerà quasi in contemporanea con quella del Cra Agricoltori Traditi' dice: "La manifestazione l'abbiamo indetta un mese fa. Noi non condividiamo la richiesta di dimissioni del Ministro e del governo e non perché siamo a favore di questo esecutivo ma perché pretendiamo risposte da chi governa. Non vogliamo dimissioni ma risposte". Giovedì mattina due trattori sosteranno davanti al Colosseo dove gli agricoltori "leggeranno i punti della nostra piattaforma" spiega Fabbris. 

Corteo di trattori in centro a Pordenone

Diversi mezzi agricoli hanno dato vita a una protesta pacifica, autorizzata dalle autorità competenti, per le vie del centro di Pordenone. I conducenti dei trattori si sono dati appuntamento in un'area periferica adibita ai centri commerciali e hanno poi sfilato lungo l'intero ring cittadino, consegnando un documento alla Prefettura e quindi tornando al luogo del presidio iniziale.

Coldiretti: "Bene impegno UE su agricoltori, ma ora servono i fatti"

"Torneremo a manifestare a Bruxelles il 26 febbraio e tutte le volte che sarà necessario fino a quando non avremo ottenuto risposte esaustive rispetto ai bisogni che gli agricoltori italiani ed europei hanno". Lo ha annunciato il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, al termine di un colloquio con la Presidentessa dell'Eurocamera, Roberta Metsola, a Bruxelles.
Le risposte dell'UE dovranno arrivare anche sul "tema della reciprocità" degli standard produttivi negli accordi commerciali con i Paesi terzi, ha indicato Prandini, sottolineando che "non c'è ancora una proposta chiara su come questo si voglia realmente regolamentare. Le misure promesse dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, per alleggerire gli oneri amministrativi sulle spalle degli agricoltori sono in linea con le richieste avanzate da Coldiretti alla stessa von der Leyen circa dieci giorni fa, a margine della protesta dei trattori davanti alla sede del Parlamento europeo", ha detto il presidente di Coldiretti auspicando che ora "alle parole seguano i fatti".
E sull'incontro con Metsola: "È andato particolarmente bene, ci ha dato disponibilità su tutti i temi centrali che riguardano oggi l'agricoltura europea e soprattutto quelle italiana". Durante lo scambio, durato circa mezz'ora, Prandini e Metsola hanno "toccato tutto ciò che riguarda il protocollo legato al Regolamento al packaging, parlato di risorse comunitarie anche per quanto concerne i prossimi anni, di semplificazione, di emissioni in atmosfera", ha indicato Prandini, definendo il lavoro "proficuo". Da parte di Metsola, ha sottolineato ancora il presidente di Coldiretti, c'è disponibilità a fare "tutti i passaggi dovuti per spostare in alcuni casi quelli che sono i regolamenti in termini di discussione con la prossima Commissione e contestualmente anche dare delle risposte concrete e veloci sui bisogni dei nostri imprenditori".

Fonte: rainews.it, ANSA

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