Biologico: dal Consiglio arriva l'ok alla semplificazione del Regolamento UE

Biologico: dal Consiglio arriva l'ok alla semplificazione del Regolamento UE

Nuove norme su importazioni ed etichettatura, esenzioni per i piccoli operatori, deroghe temporanee per alcuni input non bio. L'intesa finale entro il 2026

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12

Maggio
2026

A cura della redazione

Gli Stati membri riuniti in Commissione Speciale per l'Agricoltura hanno concordato una posizione negoziale per l'aggiornamento delle norme UE sulla produzione e l'etichettatura biologica. L'obiettivo è semplificare l'applicazione delle norme, renderle più chiare e interpretabili, e sostenere la crescita del settore biologico in Europa.
Gli aggiornamenti proposti si concentrano su aree selezionate del quadro normativo esistente.

Nuove norme e indicazioni

La posizione del Consiglio si concentra in particolare su:

  • Semplificazione e flessibilità: il Consiglio intende semplificare le norme per i piccoli operatori, prevedendo esenzioni dalla certificazione e adeguamenti alle soglie di fatturato. I piccoli rivenditori online di prodotti biologici preconfezionati saranno esentati dalla certificazione a determinate condizioni. L'obiettivo è ridurre gli oneri amministrativi e incentivare la partecipazione all'agricoltura biologica.
  • Prodotti biologici importati ed etichettatura: la posizione del Consiglio chiarisce che i prodotti importati da Paesi con sistemi di produzione biologica riconosciuti come equivalenti a quelli dell'UE non possono utilizzare il logo biologico dell'UE, ma possono utilizzare il logo biologico del loro Paese di origine. Il Consiglio, al contempo, sostiene la possibilità di utilizzare il logo biologico dell'UE sui prodotti importati qualora questi soddisfino requisiti di produzione e controllo aggiuntivi rispetto agli standard di equivalenza, garantendo che si avvicinino al rigore degli standard biologici dell'UE. Ciò mira a facilitare gli scambi commerciali e a mantenere la fiducia dei consumatori.
  • rimozione della proposta della Commissione di consentire l'etichettatura biologica UE su prodotti contenenti fino al 5% di ingredienti provenienti da Paesi terzi che non soddisfano criteri aggiuntivi.
  • Uso temporaneo di input non biologici: viene introdotta una flessibilità temporanea per l'alimentazione proteica non biologica di pollame e suini, nonché per gli avannotti d'allevamento, con un piano per eliminare gradualmente tali deroghe.

La posizione del Consiglio consente inoltre di continuare a vendere i prodotti già etichettati secondo il vecchio sistema fino all'esaurimento delle scorte. Ciò eviterà perturbazioni del mercato. Le misure transitorie garantiscono continuità e certezza giuridica per i prodotti biologici importati e per gli scambi commerciali durante l'attuazione delle nuove norme.

Prossimi passi

Si prevede che i negoziati tra la presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo inizieranno al più presto. L'UE mira a raggiungere un accordo entro la fine dell'anno per garantire una transizione agevole del riconoscimento dei paesi terzi i cui sistemi di produzione e controllo biologici sono stati riconosciuti come equivalenti a quelli dell'Unione. L'accordo attuale scade il 31 dicembre 2026.

Mandato per i negoziati con il Parlamento europeo →

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