Benessere animale: premi a Galbusera e Barilla

Benessere animale: premi a Galbusera e Barilla

I Premi CIWF 2021 riconoscono il superamento delle gabbie, l’impiego di uova cage free, la riduzione del consumo di uova

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

25

Giugno
2021

Si è tenuta giovedì 24 giugno la cerimonia virtuale dei Premi Benessere Animale di Compassion in World Farming durante la quale sono stati assegnati i riconoscimenti simbolici 2021 per i miglioramenti promossi dalle aziende in tema di benessere animale.
Dieci i vincitori del 2021, che vanno ad aggiungersi alle aziende con cui CIWF collabora dal 2007, "grazie alle quali - dichiara la onlus - oltre 2,3 miliardi di animali possono vivere ogni anno una vita migliore".

Nel panorama italiano si è distinto il settore della produzione e della trasformazione, per le politiche volte al miglioramento del benessere animale e della sostenibilità.
Nell'ambito del nuovo Premio Planet Friendly, Barilla ha ricevuto un Premio Special Recognition, per avere migliorato il benessere delle galline allevate nelle loro filiere globali, riducendo al tempo stesso l’uso di uova come ingrediente grazie a una riformulazione di alcuni prodotti.
Oltre ad aver raggiunto nel 2019 il proprio impegno a eliminare le gabbie negli oltre 100 Paesi in cui opera, permettendo così di migliorare la vita a oltre 2 milioni di galline; tra il 2016 e il 2020 Barilla ha anche lavorato alla riformulazione di alcune referenze, che ha portato a una riduzione dell'8% delle uova usate come ingrediente a livello globale, delle emissioni di gas serra e di oltre 350mila galline allevate nelle proprie filiere di approvvigionamento globali.

Nell'ambito dei Premi specie-specifici, la seconda azienda italiana premiata è stata Galbusera, che con i suoi marchi Galbusera e Tre Marie rappresenta uno dei principali produttori italiani di biscotti, cracker e dolci da ricorrenza. L'azienda, che ha completato il proprio impegno a utilizzare solo uova non in gabbia per tutti i propri marchi, ha deciso di estendere la propria politica collaborando con i fornitori per impegnarsi a escludere anche i cosiddetti sistemi combinati nelle proprie filiere, ricevendo per questo un Premio Good Egg.

"È sempre più chiaro che i consumatori italiani chiedono allevamenti non in gabbia - ha commentato Elisa Bianco, Responsabile del Settore Alimentare in Italia - e siamo estremamente contenti di vedere che la filiera delle galline sta rispondendo positivamente; speriamo possa essere d’esempio per l’intero settore italiano e di potere presto riconoscere impegni ad abbandonare le gabbie anche nell'allevamento di scrofe e di conigli".

Photo by Eric Daoust


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