Benessere animale, parte il Sistema di Qualità Nazionale

Benessere animale, parte il Sistema di Qualità Nazionale

MinSal, MiPAAF e Accredia presentano il nuovo schema che andrà a impattare sulla filiera produttiva delle carni

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Febbraio
2021

Il "Sistema di qualità nazionale benessere animale" introdotto con il Decreto Legge 34 del 19 maggio 2020, convertito con modificazioni dalla Legge 77 del luglio scorso, sarà illustrato a partire dal 15 febbraio 2021 nel corso di una serie di eventi promossi dai Ministeri della Salute e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali in collaborazione con Accredia, Ente Italiano di Accreditamento. A darne notizia il Dipartimento Politiche europee e Sviluppo Rurale.
Gli obiettivi che il nuovo Sistema di Qualità vuole raggiungere sono molteplici:

  • definire uno schema base di produzione di carattere nazionale per rafforzare la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle produzioni di origine animale
  • favorire un recupero di competitività della fase allevatoriale
  • migliorare la sostenibilità dei processi produttivi
  • garantire la trasparenza nei confronti dei consumatori.

"La riqualificazione delle tecniche di allevamento - scrivono i promotori nel testo di presentazione dell'evento - deve essere guidata e sostenuta attraverso la definizione di specifici Manuali di Buone Pratiche e di corretta gestione degli animali in allevamento e l'attivazione di un adeguato pacchetto di misure, coordinando i diversi strumenti attualmente disponibili e quelli che saranno messi a disposizione dalla Politica agricola comune e dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che indicano come centrali il miglioramento della sostenibilità dei vari processi produttivi".

La discussione promossa, si legge ancora nella presentazione, "costituisce una preziosa opportunità di confronto sulle sfide e sulle problematiche cui va incontro l'allevamento di animali da reddito, così come il resto del comparto agro-zootecnico, le cui condizioni si sono fatte negli anni più complesse e difficili da affrontare. I problemi legati alla produzione e ai rischi sanitari risultano sempre più interconnessi, rendendo di fatto necessario un approccio integrato tra tutti gli attori coinvolti. L'interesse economico e la produttività di un'azienda sono, infatti, strettamente legate al suo livello sanitario, alla capacità di predisporre e migliorare misure atte a prevenire l'ingresso e la diffusione delle malattie infettive (biosicurezza), assicurare il rispetto del benessere animale, l'uso corretto dei farmaci, la riduzione dell'impatto ambientale".

I lavori della videoconferenza del 15 febbraio, primo appuntamento di una serie di approfondimenti, organizzati in tre distinte fasi dedicate ai rappresentanti della società civile, della filiera e delle Regioni, si apriranno con le introduzioni di Pierdavide Lecchini, Ministero della Salute; Giuseppe Blasi, Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali; Filippo Trifiletti - Accredia. Per proseguire poi con gli interventi di Francesco Bongiovanni, Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali, su "Il Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale - SQNBA"; Ugo Santucci, Ministero della Salute, su Benessere animale: i requisiti della certificazione per i suini in ingrasso"; Silvia Tramontin, Accredia, su "La certificazione accreditata del Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale - SQNBA".

Photo by Jenny Hill


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