Aviaria: negli USA secondo caso umano associato all'epidemia nei bovini

Aviaria: negli USA secondo caso umano associato all'epidemia nei bovini

Intanto l’Australia ufficializza la prima diagnosi: infettato un bambino

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24

Maggio
2024

A cura della Redazione F&T

Un caso umano di infezione da virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) A(H5) è stato identificato nello stato del Michigan negli Stati Uniti. Questo è il secondo caso associato ad un’epidemia multistato in corso di virus A(H5N1) nelle vacche da latte.

Come nel precedente caso del Texas, l’individuo è un lavoratore in un’azienda lattiero-casearia dove il virus H5N1 è stato identificato nei bovini. Mentre un tampone nasale è risultato negativo per l’influenza, un tampone oculare del paziente è stato spedito ai CDC ed è risultato positivo per il virus dell’influenza A (H5), indicando un’infezione agli occhi. Similmente al caso del Texas, il paziente ha riportato solo sintomi oculari.

Sulla base delle informazioni disponibili, non cambia l’attuale valutazione del rischio per la salute umana dell’influenza aviaria H5N1 che i CDC continuano a considerare "bassa". Tuttavia, questo sviluppo sottolinea l’importanza delle precauzioni raccomandate nelle persone esposte ad animali infetti o potenzialmente infetti. Le persone con esposizioni ravvicinate o prolungate e non protette ad uccelli o altri animali infetti (incluso il bestiame) o ad ambienti contaminati da uccelli o altri animali infetti corrono un rischio maggiore di infezione

In Australia il primo paziente è un bambino

"Un caso umano di infezione da influenza aviaria A H5N1 è stato segnalato nello stato di Victoria", in Australia. Lo comunica in una nota il Dipartimento Salute dello Stato, spiegando che si tratta del primo caso umano di influenza aviaria H5N1 in Australia.
Il paziente è "un bambino che ha contratto l’infezione in India" ed è poi rientrato nello Stato di Victoria. I sintomi risalgono a marzo.

Il virus dell’influenza aviaria è stato rilevato successivamente attraverso ulteriori test su campioni influenzali positivi effettuati per rilevare ceppi di virus nuovi o di interesse, come parte di un programma di sorveglianza potenziata.

Il tracciamento dei contatti, informano le autorità sanitarie, non ha identificato ulteriori casi di influenza aviaria collegati a questo. Il bambino aveva sviluppato "una grave infezione", ma adesso "non sta più male e si è ripreso completamente", si legge nella nota. Gli esperti precisano che "non ci sono prove di una trasmissione" del virus in corso "nel Victoria e la possibilità che si verifichino ulteriori casi umani è molto bassa".
Sebbene il caso vittoriano sia dato dal virus H5N1 ad alta patogenicità, non è lo stesso ceppo rispetto a quelli che hanno causato epidemie negli Stati Uniti fra le vacche da latte e il caso umano nel lavoratore del settore lattiero-caseario, precisano gli esperti. Questa, informano infine i funzionari sanitari, è anche "la prima volta in assoluto che l’H5N1 viene rilevato in Australia, in una persona o in un animale".

Fonte: sivempveneto.it
Photo by aleksandarlittlewolf


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