Atlante Qualivita: la cultura DOP sarà il fulcro della transizione verde?

Atlante Qualivita: la cultura DOP sarà il fulcro della transizione verde?

Secondo Qualività sì. Presentato l'Atlante 2022: 500 aggiornamenti, 16 nuove schede e una sezione sui vini aromatizzati

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02

Dicembre
2021

Il 1° dicembre 2021 è stato presentato in videoconferenza il nuovo Atlante Qualivita. Giunto alla sua undicesima pubblicazione, la seconda edita dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, realizzato dalla Fondazione Qualivita con la collaborazione di OriGIn Italia e AssoDistil, il volume contiene oltre 870 schede informative aggiornate che descrivono tutti i prodotti italiani a Indicazione Geografica. Nel volume, composto da 1.056 pagine divise nelle quattro sezioni, "Cibo", "Vino", "Vini aromatizzati", "Bevande" , ognuna delle eccellenze tutelate viene descritta attraverso informazioni tecniche su metodo di lavorazione, storia, normative, caratteristiche nutrizionali e organolettiche.

Sono più di 500 gli aggiornamenti apportati in questa edizione legati alle modifiche dei disciplinari dai Consorzi (240 nella sezione Cibo, 265 nella sezione Vino e 10 nella sezione Bevande Spiritose), oltre all’inserimento di 16 schede di nuovi prodotti registrati: Colatura di Alici di Cetara DOP, Cappero delle Isole Eolie DOP, Mozzarella di Gioia del Colle DOP, Amatriciana Tradizionale STG, Limone dell’Etna IGP, Mele del Trentino IGP, Pistacchio di Raffadali DOP, Pesca di Delia IGP, Olio di Roma IGP, Rucola della Piana del Sele IGP, Pampepato di Terni IGP,  Olio Lucano IGP, Provola dei Nebrodi DOP, Südtiroler Schüttelbrot IGP, Pecorino del Monte Poro DOP e Olio di Puglia IGP.

Novità dell’Atlante Qualivita 2022 è la sezione dedicata ai Vini aromatizzati italiani che entra nell’opera con la scheda del Vermut di Torino IG, storico prodotto italiano adesso tutelato dall’UE.

La presentazione dell'Altlante Qualività ha visto anche la partecipazione del Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli e del Sottosegretario Gian Marco Centinaio.

La "DOP Cultura" fulcro della transizione verde italiana

La cultura dei territori rurali è alla base del nuovo riposizionamento verde dell’Italia. È quanto è emerso dalla tavola rotonda, organizzata dalla Fondazione Qualivita per la presentazione del nuovo Atlante, a cui hanno partecipato Riccardo Cotarella e Massimo Montanari con due lectio magistralis sul legame tra le produzioni agroalimentari e vitivinicole e il loro luogo di origine. "Si può parlare di DOP Cultura nei territori con una forte identità legata alle Indicazione Geografiche - ha spiegato il direttore di Qualivita, Mauro Rosati - e l’analisi che abbiamo portato avanti in questi anni con la Fondazione ci mostra come, in tali contesti, le DOP IGP hanno preso parte al consolidamento della cultura civica e del capitale sociale inteso come l’insieme delle reti associative basate sullo sviluppo di norme e relazioni di fiducia nelle comunità".
A questo si aggiunge il contributo dei Consorzi e delle imprese associate
nell’affermare anche i valori legati ai fattori ambientali e paesaggistici, ai saperi e alle tradizioni produttive.
"In questi anni in cui si è affermata la DOP Economy che ha fatto da traino allo sviluppo locale e all’internazionalizzazione del made in Italy, parallelamente la DOP Cultura ha mantenuto vivi i valori culturali dei territori che rappresentano una leva per la transizione green del nostro Paese" ha concluso Rosati.
"La sostenibilità ambientale è il tema del futuro, e la cultura del cibo ha un ruolo importante da giocare in questa
partita" ha sottolineato Massimo Montanari, Professore di Storia e cultura dell’alimentazione dell’Università di Bologna. "La correzione delle abitudini alimentari, la scelta di puntare su preparazioni essenziali e sulla riduzione degli sprechi è un modo per contribuire a salvaguardare il futuro. Consolidare la semplicità della tradizione contadina e popolare, il suo rapporto stretto e cordiale col territorio e la stagionalità, è un punto di partenza essenziale per affrontare le sfide del futuro".

I contributi dei relatori intervenuti alla presentazione hanno messo in luce come i fattori peculiari delle Indicazioni Geografiche siano in grado di supportare l’efficienza dell’organizzazione sociale dei territori, promuovendo iniziative di sviluppo sostenibile
Di rilievo il ruolo delle filiere DOP IGP anche perché, in linea con le politiche europee Green Deal e Farm to Fork, fanno della produzione non delocalizzata un elemento di crescita e tutela delle comunità.

Il pragmatismo del MiPAAF

Per il Ministro Stefano Partuanelli "I nostri prodotti di eccellenza sono frutto di tradizioni, territori e comunità agricole e sono convinto che questo accurato censimento dei prodotti DOP, IGP e STG rappresenti un punto di riferimento per la conoscenza del nostro patrimonio alimentare che è alla base della promozione delle caratteristiche delle produzioni made in Italy nel mondo. Queste azioni sono oggi fondamentali per difendere la nostra Dieta Mediterranea dagli attacchi di coloro che promuovono l’omologazione alimentare nel tentativo di imporre un’unica dieta a livello globale. Su questo tema ho sempre assicurato che il Ministero si opporrà in tutte le sedi comunitarie e internazionali a ogni possibile azione che possa danneggiare direttamente o indirettamente il nostro sistema agroalimentare".

"L’Atlante Qualivita edito da Treccani - ha commentato Gian Marco Centinaio, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole - è un importante lavoro enciclopedico che si è consolidato negli anni. Un contributo prezioso che rappresenta, attraverso la creazione di banche dati storiche, anche una vera e propria forma di tutela del nostro made in Italy tanto apprezzato nel mondo e per questo purtroppo anche oggetto di imitazioni e italian sounding. Motivo per cui quanto prima renderemo operativa al ministero una task force permanente per la sua difesa".

Video dell'evento di presentazione →


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