Additivi alimentari: l'UE vieta il biossido di titanio

Additivi alimentari: l'UE vieta il biossido di titanio

C'è l'ok degli Stati membri alla proposta della Commissione di interdire dal 2022 il colorante utilizzato in molti alimenti

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13

Ottobre
2021

Nell'Unione europea, le industrie alimentari non potranno più utilizzare il biossido di titanio: gli Stati membri, infatti, hanno approvato la proposta della Commissione europea di vietare l’uso dell'E171 come additivo alimentare a partire dal 2022.

Il biossido di titanio è utilizzato come colorante in una serie di alimenti quali gomme da masticare, prodotti da forno, zuppe e brodi, salse, creme spalmabili, integratori alimentari. Ha la funzione tecnologica di rendere gli alimenti più attraenti: aggiungendo colore, se non ne hanno, o ravvivandone quello originale. L'E171 è presente anche in cosmetici e farmaci.

La decisione della Commissione arriva dopo il parere dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare, che ha concluso che l'E171 non può più essere considerato sicuro se utilizzato come additivo alimentare, in particolare perché non si possono più escludere rischi di genotossicità. Un’eventualità, quella che porterebbe a danneggiare la sequenza di nucleotidi che compongono il DNA di una cellula, con una possibile evoluzione anche in senso neoplastico, causata non dal consumo occasionale, ma dall’accumulo derivante da un introito regolare.

Il testo di divieto entrerà in vigore all'inizio del 2022, a meno che non venga adottata, entro la fine dell'anno, un'obiezione dal Consiglio o dal Parlamento europeo.
Sarà poi previsto un periodo di 6 mesi per l'eliminazione delle scorte, dopo il quale si applicherà il divieto totale della sostanza nei prodotti alimentari.

Photo: Larisa Birta


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