Acqua: il decalogo di Legambiente per risparmiarla

Acqua: il decalogo di Legambiente per risparmiarla

10 indicazioni per le amministrazioni e 10 per i cittadini: "Cambiare modello di uso e gestione dell’acqua"

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24

Giugno
2022

L'acqua è il bene comune più prezioso da preservare soprattutto in tempi di siccità. Ed ecco che Legambiente Lazio indica 10 buone pratiche quotidiane indirizzate alle amministrazioni locali e ai singoli cittadini per affrontare, attraverso comportamenti collettivi virtuosi, queste settimane di primavera-estate 2022. "I mutamenti climatici che abbiamo scatenato con le emissioni climalteranti, ci hanno portato ad un nuovo e lungo periodo di siccità estrema, senza nevi in inverno e piogge in primavera ed estate - spiega Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio - ancora una volta dobbiamo ricordarci di quanto sia priorità assoluta l'abbattimento delle emissioni e il risparmio dell'acqua, bene prezioso e non infinito: dovremo imparare a convivere con queste crisi idriche ed è dunque necessario cambiare modello di uso e gestione della risorsa. Serve una risposta collettiva generosa, fatta di un cambiamento indispensabile dei comportamenti quotidiani di ciascuno ma anche di regole attraverso le quali contrastare la mancanza d'acqua e prepararci a siccità estreme, che arriveranno con sempre maggior frequenza e violenza".

10 indicazioni per le amministrazioni

Ecco, quindi, le indicazioni di Legambiente Lazio rivolte alle amministrazioni locali, volte al risparmio della risorsa idrica.
Si parte dall’abbattimento delle perdite. La dispersione idrica a Roma e provincia nel 2021 era al 28,6%, ancor peggio a Frosinone con il 62,5% e a Latina 67,9% quarta peggior provincia in Italia. Legambiente Lazio raccomanda, quindi, interventi straordinari di manutenzione delle reti idriche da parte dei gestori.
Bisogna anche limitare o fare divieto di innaffiamento dei giardini ornamentali durante i periodi di crisi idrica e fare divieto di utilizzo di acqua potabile per l’irrigazione di orti durante le ore diurne.
Indispensabile rafforzare le azioni di contrasto contro i reati di captazione illecita lungo i corsi dei fiumi, nei laghi e in tutte le risorse idriche naturali, per abbattere l’emungimento illegale d’acqua.
Utile anche limitare o sospendere l’erogazione notturna.
Per quanto riguarda le fontane e punti acqua pubblici: garantire l’erogazione di punti acqua pubblici installando opportuni rubinetti e limitare o sospendere il flusso idrico delle fontane storico-ornamentali.
Mentre nelle piscine da giardino e uso ludico: fare divieto di riempimento di piscine mobili e limitare usi ludici non legati ad aspetti igienico-sanitari.
Raccomandato anche limitare o fare divieto di lavaggio casalingo o con l’utilizzo di altri flussi idrici potabili per il lavaggio di autovetture e moto.

Per quanto riguarda le regole edilizie per Recupero, Riutilizzo e Risparmio Idrico, Legambiente Lazio chiede di aggiornare i regolamenti edilizi per stabilire obblighi di recupero delle acque piovane per tutti gli usi compatibili, installazione di sistemi di risparmio idrico, introduzione di incentivi per il trattamento e recupero delle acque grigie, come si fa già in oltre 800 Comuni italiani.

Utile, secondo l’associazione, anche la costruzione di vasche sotterranee di recupero e trattenimento di acque meteoriche. Infine, chiede di limitare i volumi di imbottigliamento nei periodi di crisi idrica, aumentando i canoni per reinvestire nell’efficientamento della rete.

10 indicazioni per i cittadini

Elettrodomestici: utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico.
Lavaggio: lavare piatti, frutta e verdura in una bacinella e non in acqua corrente: si risparmiano così circa 6.000 litri di acqua potabile all’anno.
Riutilizzo: avare le stoviglie con acqua di cottura della pasta: è un ottimo sgrassante che può essere usato insieme ai detersivi diminuendone, così, le quantità utilizzate.
Rubinetterie: installare nei rubinetti, là dove mancano, dispositivi frangigetto e limitatori di flusso, garantendo un minor consumo d’acqua di ben 6.000 litri all’anno in una famiglia di tre persone.
Igiene personale: chiudere i rubinetti mentre ci si rade o si lavano i denti. In questo modo è possibile risparmiare circa 2.500 litri di acqua per persona all’anno.
Scarico water: installare e utilizzare al meglio lo sciacquone intelligente con lo scarico a doppio flusso: la cassetta dello scarico presenta una volumetria in media di circa 10 litri e utilizzando quello con due differenti volumi d’acqua (3/4 litri e 6/9 litri), a seconda delle esigenze farà risparmiare circa 100 litri di acqua al giorno, 35.000 litri all'anno in ogni utenza.
Doccia invece di bagno: scegliere la doccia per risparmiare 1.200 litri di acqua potabile all’anno, riempire la vasca comporta un consumo di acqua quattro volte superiore rispetto alla doccia.
Perdite in casa: riparare tutte le perdite (dei rubinetti, delle cassette wc, ecc…), anche apparentemente insignificanti. Grazie a questa pratica è possibile risparmiare in un anno una quantità d’acqua pari a 21.000 litri circa per le perdite dal rubinetto e 52.000 litri circa se si blocca il lento ma costante flusso dell’acqua dal water.
Monitoraggio dei consumi: controllare periodicamente il contatore è il modo migliore di accorgersi subito di perdite invisibili.
Cibo: mangiare in maniera consapevole e responsabile considerando oltre all'acqua che si beve anche quella impiegata per produrre gli alimenti. Per 1 Kg di carne bovina, ad esempio, servono circa 15.000 litri d'acqua, per 1 kg di lattuga 130 litri.

Photo by: Brodie


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