Acido okadaico nelle vongole: richiamati molteplici lotti

Acido okadaico nelle vongole: richiamati molteplici lotti

I molluschi contaminati provengono dalle coltivazioni sarde del Consorzio Coop Riunite della Pesca Marceddì e di Coop Pescatori Arborea - Nieddittas

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10

Giugno
2024

A cura della Redazione F&T

Sul sito del Ministero della Salute, nella sezione dedicata agli avvisi di sicurezza degli OSA, sono stati pubblicati dei richiami per rischio chimico relativi a molluschi provenienti dalla Sardegna.

  • 8 giugno 2024 - Consorzio Cooperative della Pesca "Marceddì" - Arselle cuore - Vongole veraci Marceddi' - Si tratta di 10 lotti (vedi qui →) di molluschi prodotti e venduti dal Consorzio Cooperative Riunite della Pesca Marceddì. Lo stabilimento di produzione si trova ad Arborea, in provincia di Oristano. Il motivo del richiamo è "Presenza di biotossine lipofiliche presenti nelle alghe marine". I molluschi sono venduti in sacchetti da 1 kg, e in confezioni da 3-5 kg.
  • 8 giugno 2024 - Cooperativa Pescatori Arborea) - Vongole veraci nostrane (Ruditapes decussatus) - Si tratta di 6 lotti (vedi qui →) di molluschi prodotti dalla Cooperativa Pescatori Arborea a marchio Niedditass. Lo stabilimento di produzione si trova ad Arborea, in provincia di Oristano. Il motivo del richiamo è "Possibile presenza di biotossine algali DSP, acido okadaico sul prodotto che deve essere reso al produttore". I molluschi sono venduti in sacchetti da 1 kg.
  • 8 giugno 2024 - Cooperativa Pescatori Arborea - Vongole cuore (Cerastoderma spp) - Si tratta di 9 lotti (vedi qui →) di molluschi prodotti dalla Cooperativa Pescatori Arborea a marchio Niedditass. Lo stabilimento di produzione si trova ad Arborea, in provincia di Oristano. Il motivo del richiamo è "Possibile presenza di biotossine algali DSP, acido okadaico sul prodotto che deve essere reso al produttore". I molluschi sono venduti in sacchetti da 1 kg.

L'acido okadaico (AO) e i suoi derivati sono i composti maggiormente responsabili della sindrome diarroica. Si tratta di principi attivi prodotti da alghe appartenenti ai generi Dinophysis e Prorocentrum responsabili della contaminazione di molluschi bivalvi. La presenza di queste tossine nei molluschi eduli comporta rischi per la salute umana: la sintomatologia gastroenterica è caratterizzata da diarrea, nausea, vomito e dolori addominali che inizia 3-12 ore dopo l'assunzione di molluschi contaminati.

Foto: Nieddittas FB

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