A cura della redazione
L’estate è il periodo di maggior consumo di mozzarella di bufala campana DOP e in vista della partenza per le vacanze di milioni di italiani, il Consorzio di Tutela lancia il vademecum con le 5 migliori posizioni in cui mangiare la mozzarella di bufala campana DOP.
- A "pitoffio": espressione dialettale napoletana, che, nel caso della mozzarella, sta a indicare una posizione in piedi, gambe divaricate, busto leggermente proteso in avanti. In questo modo si può addentare facilmente una Bufala DOP. Questa è la posizione adatta per chi non vuole sporcarsi con la fuoriuscita del latticello al momento del morso.
- Alla signora Gentile: qui si richiama il personaggio-cult del film di Paolo Sorrentino "È stata la mano di Dio". Una signora anziana, scorbutica e verace, che si isola da tutti. La posizione: seduti su una sedia all’aperto, in mano un piatto con una mozzarella da almeno 500g, che viene presa a morsi ripetuti. La posizione perfetta per chi vuole godersela da solo.
- Alla Pulcinella: la posizione si rifà all’immagine tradizionale della maschera napoletana. In piedi, si alza un braccio in alto con in mano una mozzarella DOP e poi si fa scendere il braccio fino alla bocca, premendo per far uscire il latticello. È la posizione ideale per chi vuole lasciarsi sorprendere da un’esplosione di gusto, senza badare a nient’altro.
- Alla Totò: il riferimento è alla mitica scena di "Miseria e Nobiltà", in cui Pasquale, il fotografo ambulante interpretato da Enzo Turco, dà istruzioni a Felice Sciosciammocca, alias Totò, sulla mozzarella: "Tu la premi, se cola il latte te la pigli, sennò desisti". La posizione è in piedi, la mozzarella va tenuta tra pollice e indice, si preme, esce il latte e poi si morde. La modalità preferita per chi vuol controllare la freschezza del prodotto.
- Alla bon ton: è la posizione più classica, scelta da chi ha intenzione di dedicarsi tempo, o per un pasto più formale. Si sta seduti, la mozzarella è sistemata in un piatto e si usano le posate con una raccomandazione: bisogna scegliere un coltello senza seghetto, per non "strappare" il formaggio. In questo caso si consiglia una pezzatura media, si taglia a torta e si degusta.
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