47 milioni di euro di prodotti alimentari italiani per gli indigenti

47 milioni di euro di prodotti alimentari italiani per gli indigenti

È in Gazzetta il Decreto: i fondi stanziati sono cinque volte inferiori rispetto al 2020

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

15

Settembre
2021

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero delle Politiche agricole, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che suddivide lo stanziamento dei fondi dedicati al Programma di distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti. Il provvedimento ha tenuto conto delle necessità espresse dalle organizzazioni caritative e prevede:

  • 15,9 milioni di euro per l’acquisto di formaggi DOP e IGP,
  • 12 milioni per olio extravergine di oliva 100% italiano
  • 12 milioni per salumi DOP e IGP
  • 7 milioni di euro per la passata di pomodoro.

"Si tratta di 46,9 milioni di euro destinati all’acquisto di prodotti di filiera e materia prima italiana. Con questi fondi - ha dichiareo  dichiara Giuseppe L’Abbate, deputato M5S in commissione Agricoltura - aiutiamo i nostri connazionali meno abbienti e più bisognosi, dando una mano al contempo all’agroalimentare made in Italy, che cerca di superare la crisi dovuta alla pandemia, aggravata dalla chiusura di bar, ristoranti, pizzerie e mense. Una misura di buon senso, resasi ancor più necessaria dall’attuale emergenza epidemiologica che rischia di aumentare la fascia di popolazione sotto la soglia di povertà".

In questo stanziamento sono stati esclusi quasi totalmente i prodotti ortofrutticoli. Davvero un peccato, anche in ottica di educazione alla sana alimentazione. Segnaliamo che nel 2020, attraverso il rifinanziamento del molto più ricco - 251 milioni di euro - Fondo nazionale per la distribuzione di derrate alimentari alle persone più bisognose, l'Esecutivo dell'allora Primo Ministro Conte aveva destinato 8 milioni per le verdure in scatola e in vetro, 7 milioni per macedonie di frutta e frutta sciroppata, 7 milioni per i succhi di frutta, 6 milioni per le zuppe di cereali e verdure, 6 milioni per i minestroni di verdure, 4 milioni per gli omogeneizzati di frutta, 4 milioni per le puree di frutta, 2 milioni per le verdure formato mense, 3 milioni per i legumi in scatola, fagioli e lenticchie.

Alla pubblicazione del Decreto, seguirà l’emanazione dei bandi da parte di AGEA, l’ente del MiPAAF per le erogazioni in agricoltura.

Foto: Caritas diocesana di Piana degli Albanesi


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