Zero emissioni nel 2050: il Gruppo di Visegrad fa saltare l'accordo UE

Zero emissioni nel 2050: il Gruppo di Visegrad fa saltare l'accordo UE

A opporsi alla scadenza i Paesi dell'Est: Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca ed Estonia. La Polonia trae l'80% della sua energia dal carbone

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21

Giugno
2019

Non esiste più l'accordo al Consiglio europeo sull'obiettivo di un'Europa a zero emissioni nette entro il 2050: la data per l'arrivo a un'economia "climaticamente neutrale" è stata cancellata, dopo ore di trattative, dalla testo delle conclusioni del vertice. A opporsi alla formulazione contenuta nella bozza di conclusioni alcuni Paesi dell'Est Europa, tra cui la Polonia, l'Ungheria, la Repubblica Ceca e l'Estonia.

A spingere per l'obiettivo delle zero amissioni al 2050 era la maggior parte dei Paesi UE, ma gli Stati del Gruppo di Visegrad, capeggiati dalla Polonia che produce l'80% della sua energia con il carbone, ha bloccato tutto. Per superare la loro opposizione, nella bozza l'obiettivo al 2050 era condizionato alle "circostanze nazionali degli Stati membri" e al loro "diritto di decidere sul proprio mix energetico" ma non è stato sufficiente.

Secondo fonti UE, nel testo adottato dal Consiglio si chiede di "garantire una transizione verso una UE climaticamente neutrale in linea con gli accordi di Parigi" e la data viene relegata in una nota al testo, in cui si afferma che per la maggior parte dei Paesi l'obiettivo deve essere raggiunto entro il 2050.

Leader inadeguati

"Vogliamo impegnarci a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e in nome della Germania sosterrò espressamente questo obiettivo", aveva detto la cancelliera tedesca Angela Merkel parlando proprio della prossima strategia UE sul clima in discussione tra i leader europei al vertice a Bruxelles. "In particolare, spero che gli ambiziosi piani per la protezione del clima diventino realtà", aveva aggiunto.

"Merkel e Macron non sono stati in grado di convincere la Polonia e gli altri Paesi al Consiglio europeo - scrive Greenpeace su Twitter - e la neutralità climatica dell'UE è ora relegata in una nota a piè di pagina".
"È una vergogna che i capi di Stato e di governo non siano stati in grado di trovare un accordo neanche sull'obiettivo della neutralità climatica entro il 2050", ha commentato la co-presidente dei Verdi europei, l'eurodeputata Ska Keller.


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