Vertical farming: per una agricoltura del futuro molto prossimo

Vertical farming: per una agricoltura del futuro molto prossimo

Planet Farms ha presentato a Milano il più grande e avanzato stabilimento di agricoltura verticale in Europa

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

03

Giugno
2019

A cura di Amina Ciampella

Ci ricordiamo tutti i vecchi contadini che lamentano il fatto che la terra è bassa e la fatica per lavorarla è tanta: parliamo di field farming. Il vertical farming, invece, sconvolge questo assioma riducendo soprattutto l'impatto ambientale. Di esempi ne abbiamo già visti a Milano, durante EXPO 2015. Le colture sono posizionate in piani orizzontali sovrapposti, con uno sviluppo in verticale, in coltura idroponica: riciclo continuo dell’acqua, sistema di illuminazione a LED, nessun pesticida, concimazione a flusso e riflusso a ciclo chiuso. Il vertical farming nasce da un’idea del professore emerito Dickson D. Despommier, del Columbia University Medical School, autore di The Vertical Farm: Feeding the World in the 21st Century, pubblicato nel 2010.

La realizzazione comporta importanti investimenti infrastrutturali e tecnologici e può rispondere a più interessi: in Giappone, a Fukushima, sono state sviluppate indoor food industry per superare il problema della contaminazione; in Singapore per assenza di terreni e ricchezza di capitali; in Taiwan per superare gli ostacoli climatici. In USA, secondo Despommier, molte città del nord, potranno avere vegetali freschi anche in inverno.

Coltivare meglio e di più con poco spazio, riducendo fortemente l’uso dell’acqua, con un sistema di illuminazione a LED che accelera la fotosintesi, senza impiego di pesticidi perché l’ambiente chiuso esclude la presenza di agenti patogeni.

Planet Farms è l’azienda italiana che ha creduto in questo modello e sta costruendo la più grande vertical farm europea nei pressi di Milano, a Cavenago di Brianza; ha presentato la sua attività in Triennale a Milano, il 29 maggio scorso. La società è stata fondata a Milano nel 2017 con lo scopo di portare la propria soluzione altamente innovativa di vertical farming in Europa e nel mondo.

Un vero Km zero, con coltivazione indoor: entrerà il seme in azienda e ne usciranno basilico, erbe aromatiche e insalata in foglia di quarta gamma, pronta al consumo. Tutte le coltivazioni cresceranno in ambienti con aria e acqua puri, da sementi tradizionali e senza l’uso di pesticidi, con un risparmio di acqua del 97%, prodotti tutto l’anno con principi di sostenibilità ambientali.
L’intero processo sarà interamente automatizzato, il che consente a Planet Farms di consegnare un prodotto puro e fresco che il consumatore sarà il primo a toccare con mano.

In Triennale hanno proposto deliziose rucolette al wasabi, foglioline di cavolo, insalatina piccante oltre al noto lattughino romano: una grande sfida di business! Una vera proposta per la sostenibilità? I dati estremamente positivi fanno ritenere che questo modello colturale in verticale possa contribuire a trovare la giusta strada per il pianeta e per tutti noi.


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