Uova: molto bene le vendite ma solo se da allevamento a terra o all'aperto

Uova: molto bene le vendite ma solo se da allevamento a terra o all'aperto

+15% gli acquisti in valore, +1,7% in quantità. Gli italiani premiamo la qualità e il benessere degli animali. 12,2 miliardi le uova prodotte nel nostro Paese, però il 42% arriva ancora da gabbie arricchite

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

19

Aprile
2019

Crescono gli acquisti di uova in Italia anche se ad aumentare è soprattutto il valore della spesa, che denota un orientamento del consumatore verso prodotti caratterizzati da standard qualitativi e di benessere animale più elevati. Lo afferma un'analisi ISMEA elaborata in occasione delle festività Pasquali, secondo la quale nel 2018 le uova hanno messo a segno un incremento record degli acquisti in valore (+15% sul 2017) a fronte di una crescita assai più contenuta delle quantità (+1,7%).

La dinamica degli acquisti in volume dimostra tendenze contrapposte tra le uova provenienti da allevamenti in gabbie arricchite (che rappresentano ben il 42% dell'offerta al consumo) e registrano una flessione delle vendite del 19% e le produzioni con un percepito etico-salutare più alto. Le uova da allevamento a terra (al momento preponderanti nell'offerta della GDO) hanno incrementato infatti i volumi del 28%, le uova bio del 12% e quelle da allevamento all'aperto, pur rappresentando ancora una piccola fetta nella distribuzione moderna, hanno messo a segno una crescita del 25%.

In Italia il consumo nazionale di uova è pari a 13,4 Kg pro-capite, leggermente sotto la media europea: ogni italiano mangia in media 214 uova all'anno, fra consumo diretto e indiretto, considerato che il 40% del prodotto è utilizzato nell'industria alimentare sotto forma di ovo-prodotti.

Il comparto

La produzione italiana, si attesta su oltre i 12,2 miliardi di uova, pari a circa 772 mila tonnellate di prodotto, e vale poco meno 1 miliardo di euro per la sola parte agricola, mentre il fatturato delle vendite per lavorazione e trasformazione del prodotto finito aggiunge altri 1,5 miliardi di euro di volume di affari del comparto.
La produzione è garantita da oltre 38 milioni 900 mila galline ovaiole accasate in oltre 1.800 allevamenti a gestione professionale.
Più della metà di questa produzione è concentrata nel Nord Italia con il Veneto (26%) che guida la classifica, seguita da Lombardia (25%) e Emilia Romagna (17%); al Sud è la Sicilia a rappresentare il polo di riferimento con il 6% della produzione nazionale.

L'Italia è autosufficiente per il consumo di uova, ossia ne produce un numero sufficiente a coprire l'intero fabbisogno nazionale. La produzione di uova da consumo a livello Comunitario supera i 6,4 milioni di tonnellate e l'Italia si posiziona al quarto posto, dopo Francia, Germania e Spagna. Di tutte le uova comunitarie il 53% sono ancora da allevamenti in gabbie arricchite.

In Italia la percentuale di uova provenienti da gabbie arricchite è leggermente superiore alla media europea, (55% secondo Banca Dati Nazionale del Sistema Informativo Veterinario); tuttavia una buona parte di queste non va al consumo fresco: presso la GDO infatti le uova provenienti da gabbie arricchite rappresentano meno della metà del venduto, ancora esigua invece la quota di uova da allevamento "bio e all'aperto" (solo l'11% dei capi) che in Europa la quota è arrivata al 20%.

Il comparto delle uova da consumo 2018


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