UE: ufficiale il divieto plastica monouso dal 2021

UE: ufficiale il divieto plastica monouso dal 2021

Al Parlamento europeo la direttiva passa con 560 sì, 35 contrari e 28 astenuti. Entro il 2029 il 90% delle bottiglie dovrà essere raccolto dagli Stati membri

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28

Marzo
2019

L'Europarlamento ha approvato ieri in via definitiva la direttiva che vieta dal 2021 alcuni articoli in plastica monouso come piatti, posate, cannucce e bastoncini per palloncini. La direttiva, passata con 560 voti a favore e ben 35 contrari, e 28 astenuti, prevede anche che il 90% delle bottiglie di plastica debba essere raccolto dagli Stati membri entro il 2029. Inoltre, le bottiglie di plastica dovranno contenere almeno il 25% di materiale riciclato entro il 2025 e il 30% entro il 2030. Nel testo si introduce anche l'obbligo, a partire dal 2024, di avere il tappo attaccato alla bottiglia per evitare che questo si disperda con facilità.

La norma rafforza anche il principio della responsabilità dei produttori, in particolare per filtri di sigarette e attrezzi da pesca, per garantire che i produttori, e non i pescatori, sostengano i costi della raccolta delle reti perse in mare. Le nuove norme stabiliscono l'obbligo di etichette con informazioni sull'impatto ambientale di filtri di sigarette, salviette umidificate e tovaglioli sanitari.

Dall'Italia: "passo importante", "voto storico"

Il voto dell'Europarlamento sulla Direttiva sui prodotti di plastica monouso "è un passo importante nella lotta all'inquinamento da plastica non gestita correttamente che finisce nei nostri mari, fiumi e laghi" dice Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, rilevando che così "si invia un forte messaggio ai governi nazionali ad essere ambiziosi e celeri; a partire dall'Italia che deve giocare un ruolo da protagonista". L'Italia "già può vantare una indiscussa leadership normativa, essendo stato il primo a mettere al bando gli shopper di plastica, i cotton fioc e le microplastiche nei cosmetici, misure riprese nella proposta di direttiva europea - ricorda Ciafani - Un primato che auspichiamo venga mantenuto approvando in tempi rapidi il disegno di legge SalvaMare sulla plastica monouso predisposto dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa unificandone i contenuti con progetto di legge sul fishing for litter presentato a Montecitorio da Rossella Muroni".

Per il ministro dell'Ambiente Sergio Costa quello di ieri è stato un "voto storico al parlamento europeo: il cammino per arrivare allo stop della plastica monouso in UE è realtà. Appena l’iter formale sarà concluso, orientativamente a fine aprile, ci attiveremo immediatamente per il recepimento della direttiva in Italia". "Accolgo con estrema soddisfazione l’esito della votazione di oggi a Strasburgo. In questo modo anche l’Italia compie un passo in avanti per portare a casa la SalvaMare - ha aggiunto il ministro -. Adesso è nostro compito valutare con attenzione i parametri imposti dalla Direttiva Europea e applicarla nel più breve tempo possibile. La plastica monouso è dannosa, va abolita e messa al bando senza esitazione".

Da un'analisi di Coldiretti su dati Eurobarometro, in Italia nel 2018 un cittadino su quattro (27%) ha evitato di acquistare oggetti di plastica monouso come piatti, bicchieri o posate mentre ben il 68% ritiene addirittura che sarebbe opportuno pagare un sovraprezzo per questi prodotti.


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