Sud, i giovani sceglierebbero l'agroalimentare

Sud, i giovani sceglierebbero l'agroalimentare

22mila under 40 hanno presentato domanda per il primo insediamento. La maggior parte delle richieste non sono state accolte per l'inadeguata programmazione delle Regioni del Sud

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02

Agosto
2019

Un "ritorno" alla terra spinto dalla disperante assenza di lavoro al Sud, ha portato 22mila giovani under 40 a presentare domanda per l'insediamento in agricoltura in quelle Regioni d'Italia. Però più di 3 richieste su 4 (il 78%) non sono state al momento accolte a causa di errori di programmazione delle Amministrazioni Regionali con il rischio concreto di restituzione dei fondi disponibili a Bruxelles, come spesso capita. È quanto emerge da una analisi Coldiretti fatta sulle anticipazioni del Rapporto Svimez 2019 in riferimento all'analisi sull’utilizzo delle risorse comunitarie relative ai Piani di Sviluppo Rurale (PSR) del periodo 2014-2020 nelle Regioni del Sud, al 1° gennaio 2019.

Secondo un'indagine Coldiretti/Ixè, le aziende agricole condotte dai giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54% alla media, un fatturato più elevato del 75% e il 50% di occupati per azienda in più. L'Italia con 57.621 imprese agricole italiane condotte da under 35 nel 2018 è al vertice in Europa per numero di giovani in agricoltura. 

Ricordiamo che stando al Rapporto Svimez 2019 su L’economia e la società del Mezzogiorno torna ad allargarsi il divario tra Sud e Centro-Nord, dopo un triennio 2015-2017 di debole ripresa del Mezzogiorno. L’Italia quest'anno farà registrare una sostanziale stagnazione, con un incremento del PIL dello 0,1%: "al Centro-Nord dovrebbe crescere poco, dello 0,3%, mentre nel Mezzogiorno l’andamento previsto è un calo dello 0,3%".


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