Sostenibilità delle imprese: gravemente insufficiente

Sostenibilità delle imprese: gravemente insufficiente

Chi fa business, a dispetto dei proclami, non si sta impegnando per raggiugere gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Lo dimostra uno studio di Accenture Strategy e United Nations Global Compact

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27

Settembre
2019

The Decade to Deliver: A Call to Business Action, lo studio realizzato da Accenture Strategy in collaborazione con United Nations Global Compact sui progressi del mondo del business in materia di sostenibilità ambientale afferma che le imprese non stanno attuando le azioni necessarie per raggiugere gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030. Nonostante l'ottimismo iniziale rispetto agli obiettivi globali -  nel 2016 il 90% dei CEO asseriva di essere impegnato in prima persona per garantire che le proprie aziende rispettassero gli obiettivi dell’Agenda 2030 - le attività messe in atto dalle imprese non sono adeguate.

Lo studio rileva che solo il 21% dei CEO ritiene fondamentale il contributo delle imprese per la realizzazione degli Obiettivi Globali e meno della metà (48%) sta gestendo il proprio business in un’ottica di sostenibilità.

Nonostante alcuni progressi e innovazioni messi in atto dal 2015, anno in cui sono stati concordati gli Obiettivi Globali, le incertezze socioeconomiche, geopolitiche e la discontinuità tecnologica degli ultimi quattro anni hanno, diciamo così, distolto l’attenzione dei CEO dalla sostenibilità.

Lo studio analizza le riflessioni di più di mille Chief Executive Officer delle principali organizzazioni mondiali. Anche le aziende italiane sono rappresentate in modo non trascurabile: sono circa duecento le piccole e grandi aziende che aderiscono al Global Compact in Italia, testimonianza di interesse crescente del business per il tema della sostenibilità.

“A meno di quattromila giorni dal 2030, i leader delle imprese non sono soddisfatti dei progressi realizzati - ha affermato Lise Kingo, CEO e Direttore Esecutivo di United Nations Global Compact - e chiedono all’intero settore e ai loro colleghi di fare quanto necessario per trasformare l’impegno in azioni concrete”. Insomma i grandi manager chiedono a se stessi di impegnarsi in qualcosa che avevano promesso di fare ma che non stanno facendo.

Quali Obiettivi?

Nei quattro anni trascorsi dal momento in cui sono stati concordati i 17 SDG proclamati dall'ONU ci sono stati alcuni progressi quali il miglioramento della vita della popolazione globale e il calo della mortalità infantile al di sotto dei cinque anni. Ma per quanto riguarda la maggior parte degli Obiettivi Globali, i progressi sono stati lenti e, in alcuni casi, la situazione è addirittura peggiorata. Oggi ci sono 700 milioni di persone che vivono in uno stato di estrema povertà, più di 170 milioni che non hanno un lavoro e più di 70 milioni di rifugiati. Carestia, eventi climatici estremi, sovrappopolazione, carenza idrica, violenza fondata sul genere, aumento dei conflitti armati e dell’estremismo continuano a influire sulle vite degli esseri umani.

Le imprese globali di tutto il mondo devono fare la propria parte nel promuovere la sostenibilità ed è il mercato stesso che lo chiede: i consumatori e gli stakeholder sono sempre più attenti alla sostenibilità ambientale dei prodotti e all’impatto sociale delle diverse operazioni di business. “La sostenibilità è ormai parte integrante della strategia di ogni impresa - ha commentato Peter Lacy, Senior Managing Director di Accenture Strategy -. La tecnologia può essere la chiave per realizzarla: le innovazioni continueranno a susseguirsi a ritmi sempre più veloci e, se le aziende sapranno realizzare investimenti in linea con le esigenze mondiali, potranno minimizzare l’impatto del business sull’ambiente e contribuire a valorizzare la società in cui operano.”

Consapevolezza? A parole

I leader aziendali sono coscienti di quanto sia importante gestire il proprio business con un approccio sostenibile: il 99% dei CEO intervistati ritiene che sia fondamentale per il successo futuro della propria impresa e l’81% si sta attivando per realizzare gli Obiettivi Globali. Più di 200 società analizzate hanno approvato le loro attività sulla base di presupposti scientifici che minimizzano l’impatto in termini di cambiamento climatico mondiale, mentre un numero analogo si è impegnato a ridurre a zero le proprie emissioni di gas serra entro il 2050.
Il 63% vede la tecnologia come un acceleratore critico dell’impatto socio-economico delle aziende di cui sono leader.

Anche I CEO intervistati in Italia hanno testimoniato con estrema convinzione come il tema della sostenibilità non sia più qualcosa di cui comprendere il valore per decidere se agire, ma un elemento di competitività parte integrante della strategia aziendale. La sostenibilità sarà uno dei driver di cambiamento del mercato più forte nei prossimi anni. Ma questi impegni non si traducono nelle azioni concrete necessarie a realizzare gli Obiettivi Globali.

I CEO affermano che le azioni intraprese non sono sufficienti per vincere questa sfida: più di un quarto (28%) cita “l’assenza di uno stimolo di mercato” come una delle maggiori barriere alle attività sostenibili mentre più della metà (55%) avverte l’esigenza di realizzare un equilibrio fra un’attenzione estrema ai costi e la necessità di investire per realizzare obiettivi strategici di lungo periodo. Il 44% dei CEO non crede ad un futuro di zero netto per le aziende sotto la propria guida nei prossimi 10 anni. Quasi tre quarti (71%) dei CEO ritiene che, grazie a un maggiore impegno e ad azioni concrete, le imprese possano svolgere un ruolo cruciale nel raggiungimento degli Obiettivi Globali.

Per imprimere un’accelerazione al processo, però, sono tre i fattori cruciali. Innanzitutto è necessario che la sostenibilità e il raggiungimento dei 17 SDG diventi una priorità per tutta l’azienda; inoltre, serve stabilire una collaborazione fra imprese, governi, enti regolatori e organizzazioni non governative per lo sviluppo di soluzioni realistiche, basate su conoscenze scientifiche e sull’utilizzo della tecnologia. Infine, è necessario ridefinire una leadership responsabile che sia in grado di portare le imprese a raccogliere il testimone nella corsa verso gli Obiettivi Globali.    

Nel futuro?

Affinché le aziende possano procedere verso un futuro più sostenibile, i leader aziendali hanno evidenziato le qualità che una leadership deve possedere per avere successo:

  1. Promuovere il profitto attraverso la definizione di obiettivi condivisi con gli stakeholder: le crescenti aspettative dei consumatori, dei dipendenti e della pubblica opinione si stanno imponendo all’attenzione dei leader affinché questi ultimi antepongano l’interesse generale, perseguendo un futuro sostenibile. I CEO dovranno essere capaci di guardare al di là dei profitti a breve termine per promuovere in maniera intelligente la sostenibilità e per favorire una cultura di responsabilità e trasparenza, ripensando la propria strategia, gli investimenti e le attività in un’ottica di sostenibilità.
  2. Valorizzare gli ecosistemi: i leader aziendali devono interagire all’interno di un ecosistema più ampio per trovare soluzioni condivise per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Data la natura e la complessità di questi temi, una leadership basata su presupposti scientifici svolgerà un ruolo fondamentale in termini di azione e impatto, così come sarà fondamentale l’applicazione delle tecnologie per attivare il cambiamento.
  3. Impegnarsi personalmente nei confronti della sostenibilità: un leader responsabile si impegna in prima persona per la sostenibilità e promuove attivamente l’economia circolare, chiede conto dei progressi verso gli obiettivi di sostenibilità, stabilisce un dialogo con gli investitori e guida il cambiamento con autenticità e integrità.
The Decade to Deliver: A Call to Business Action

Lo  United Nations Global Compact-Accenture Strategy 2019 CEO Study analizza da più di dieci anni la sostenibilità delle imprese. Unitamente al Global Compact Progress Report delle Nazioni Unite, costituisce la ricerca più approfondita sul contributo delle imprese agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Lo studio prende spunto dalle riflessioni di più di mille CEO che operano in 21 settori in 99 paesi, con più di 100 interviste a tutto campo, e quasi 1600 personaggi di primo piano nel mondo delle imprese che hanno risposto all’indagine sull’implementazione dello UN Global Compact. United Nations Global Compact è un’iniziativa del Segretario Generale delle Nazioni Unite che collabora con società di tutto il mondo per allinearne le attività operative e le strategie ai dieci principi universali nelle aree dei diritti umani, del lavoro, dell’ambiente e dell’anti-corruzione. Lanciato nel 2000, lo UN Global Compact guida e sostiene la comunità globale delle imprese nella promozione degli obiettivi e dei valori delle Nazioni Unite tramite pratiche operative responsabili. Con più di 9.500 società e 3000 firmatari non aziendali in più di 160 paesi e più di 60 Reti Locali, è la maggiore iniziativa per la sostenibilità delle imprese al mondo.

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