Parte Terra Madre

Parte Terra Madre

"Il mondo è una sfera, siamo interconnessi. Cambiamo modello economico per salvarlo". Parte con un appello il Salone del Gusto che proseguirà per sei mesi in presenza e in digitale

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Notizie dal mondo agroalimentare:
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09

Ottobre
2020

La 13° edizione della manifestazione dedicata al "cibo buono, pulito e giusto" è cominciata ieri, 8 ottobre, e proseguirà per sei mesi, con un format che unisce appuntamenti digitali trasmessi sulla piattaforma on line www.terramadresalonedelgusto.com ed eventi organizzati in 160 Paesi del mondo. L'obiettivo di questo appuntamento è fornire gli strumenti per analizzare ciò che sta accadendo a livello globale e proporre soluzioni concrete per migliorare la situazione. 

A inaugurare Terra Madre Salone del Gusto 2020 è stata la conferenza intitolata Nuove geografie e futuri possibili, tema fondamentale per chi si occupa di agricoltura, allevamento e pesca sostenibili, di modelli di sviluppo alimentari equi, di cultura del cibo. Davide Papotti, docente di geografia culturale presso l’Università degli Studi di Parma, e moderatore dell'incontro, ha affermato che "cambiare prospettiva sul modo in cui guardiamo il pianeta è fondamentale per cambiare i nostri comportamenti e i modelli di sviluppo che abbiamo adottato fino a oggi". Come a dire che il cambiamento per il quale da oltre trent’anni si batte Slow Food, organizzatore di Terra Madre Salone del Gusto insieme a Regione Piemonte e Città di Torino, può avvenire soltanto se si cambia radicalmente il modo di guardare ai problemi che riguardano il pianeta.  

Una nuova geografia

"Occorre disegnare una nuova geografia" ha spiegato Papotti. Terra Madre ha così accantonato l'interpretazione geopolitica fatta di confini e di istituzioni statali, per guardare alla Terra concentrandosi sugli ecosistemi: zone collinari e montuose, aree marine, lacustri e fluviali, superfici pianeggianti e città. Ambienti che presentano specificità simili e spesso anche gli stessi problemi, indipendentemente dal continente e dalla nazione a cui appartengono, e che possono pertanto ragionare su soluzioni condivise.

Il messaggio di questa giornata inaugurale del Salone sta nel superamento della logica locale viste le interrelazioni tra fenomeni all’apparenza differenti, ma che in realtà hanno tutti le stesse radici. L’accelerazione sulla perdita di biodiversità, l’aumento delle diseguaglianze sociali a livello planetario, le violazioni dei diritti umani, il costante problema della fame nel mondo, le migrazioni hanno spesso un denominatore comune: la crisi ambientale, che amplifica quelle economiche e sanitarie.

Capitalismo e comunità

Un altro aspetto importante per Terra Madre l'ha illustrato Virginie Raisson, analista in relazioni internazionali, specializzata in geopolitica prospettiva, Direttrice del centro studi francese Lépac e autrice del volume 2038. Atlante dei futuri del mondo, edito in Italia da Slow Food: "Le grandi minacce come il riscaldamento globale, la crisi energetica, le pandemie, la perdita di biodiversità, le crisi finanziari ed economiche, la criminalità informatica, non tengono affatto conto dei confini, e pertanto è importante trovare altri modi per rappresentare il mondo e mostrare le relazioni tra i fenomeni". 

Il pericolo è di ragionare a compartimenti stagni, di "fare a fette la sfera terrestre e pensarla mappa dopo mappa" come ha detto Franco Farinelli, già professore ordinario di Geografia dell’Università di Bologna e docente presso le Università di Ginevra, Los Angeles, Berkeley, e alla Sorbona di Parigi. Mentre "Il nostro pianeta è una sfera, pertanto bisogna ragionare in questo modo, come un’unica sfera". Se per Farinelli occorre "un nuovo umanesimo", per Paul Collier, il direttore del centro di ricerca londinese International Growth Centre, si tratta di "recuperare quella componente di cooperazione, di intelligenza collettiva, andata perduta negli ultimi quarant’anni di capitalismo e che aveva invece contribuito al progresso".

Il programma del Salone è qui: Terra Madre Salone del Gusto - Eventi


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