Manufatti non compostabili: il progetto di Saes e Novamont

Manufatti non compostabili: il progetto di Saes e Novamont

L'obiettivo è la tracciabilità: gli impianti di compostaggio potranno eliminare in ingresso i materiali non idonei conferiti con l'organico

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

04

Settembre
2020

Prosegue la partnership tra SAES Coated Films, azienda del Gruppo SAES che progetta e produce film a barriera rivestiti con tecnologie a base d'acqua, e Novamont, azienda specializzata nella produzione di bioplastiche e bioprodotti. 

Dopo aver introdotto sul mercato, insieme ai partner Flexible Packaging Hub di IMA, Sacchital e Ticinoplast, il packaging alimentare compostabile con effetto alta barriera a ossigeno e vapor acqueo, certificato conforme alla norma europea EN 13432 e in grado di compostare in 45 giorni, le due società hanno presentato il nuovo progetto finalizzato a risolvere il problema del conferimento agli impianti di compostaggio di manufatti non idonei. 

Sono stati messi a punto speciali marker, destinati ad essere inseriti all'interno del biopolimero Mater-Bi. Una volta colpiti da raggi UV emessi da un detector, questi marker rilasceranno un segnale ottico per l'identificazione dei materiali idonei al compostaggio. Un macchinario opererà una selezione automatica dei manufatti compostabili, estromettendo dal flusso in ingresso quelli contaminanti perché non compostabili.

Questa innovazione, presentata durante il workshop "Ripartire bene: la sostenibilità e l'innovazione come risposta all'emergenza" nell'ambito di CIBUS FORUM di Fiere di Parma, renderà gli impianti di compostaggio industriale più efficienti nel processo e nell'abbattimento dei costi legati alla presenza di manufatti non a norma, oltre a garantire una maggiore purezza del compost. 

Derivate da materie prime di origine vegetale e ideali per sostituire imballaggi multistrato non riciclabili o contaminati da residui di alimenti, le soluzioni per il packaging realizzate da Novamont e SAES Group, in collaborazione con Flexible Packaging Hub di IMA, Sacchital e Ticinoplast, sono in grado di chiudere il cerchio dell'economia perché nascono dalla terra e ritornano alla terra. Attraverso il compostaggio industriale, infatti, evitano lo smaltimento in discarica e contribuiscono alla creazione di compost di qualità. 

SAES Coated Films è un'azienda del Gruppo SAES® che progetta, produce e deposita coating ad alta barriera o attivi su film in plastica o in bio-materiali per imballaggi alimentari, personal care e industriali. L'azienda si pone sul mercato come partner per la eco-progettazione di imballaggi ad alta barriera che rispondano ai requisiti di riciclabilità o compostabilità, grazie alle sue innovative tecnologie di rivestimento a base d'acqua.

Il gruppo Novamont produce bioplastiche e sviluppa biochemical e bioprodotti attraverso l'integrazione di chimica, ambiente e agricoltura. Con più di 600 persone, ha chiuso il 2019 con un fatturato di circa 270 milioni di euro e investimenti in attività ricerca e sviluppo (5% rispetto al fatturato, più del 20% delle persone dedicate); detiene circa 1.800 tra brevetti e domande di brevetto. Ha sede a Novara, stabilimento produttivo a Terni e laboratori di ricerca a Novara e Piana di Monte Verna (CE). Opera tramite sue consociate a Bottrighe (RO), Patrica (FR) e Porto Torres (SS). È attivo all'estero con sedi in Germania, Francia e Stati Uniti e con un ufficio di rappresentanza a Bruxelles (Belgio). È presente attraverso propri distributori in oltre 40 Paesi in tutti i continenti. 


Condividi su: