La Guida 2020 agli EVO di Slow Food

La Guida 2020 agli EVO di Slow Food

Un volume per conoscere oli, uomini e territori che producono un alimento buono, pulito e giusto. Recensiti 580 aziende agricole e oleifici, e 943 oli tra gli oltre mille assaggiati

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

17

Aprile
2020

La Guida agli Extravergini 2020 a cura di Slow Food Italia, il libro che ogni anno aiuta sia i consumatori a districarsi nel complesso mondo dell’olio, sia le aziende produttrici di extravergine d’oliva buono pulito e giusto a farsi conoscere, è da oggi disponibile.
Da oltre venti anni il volume segnala il meglio della produzione italiana di qualità. Grazie a una rete di oltre 100 collaboratori, che non sono solo esperti degustatori, ma persone presenti sul territorio, la Guida offre uno spaccato dell’Italia dell’olio.

Nell’edizione 2020 sono raccontate 580 realtà tra frantoi, aziende agricole, oleifici, e recensiti 943 oli tra gli oltre mille assaggiati.

Cresce il numero delle aziende che certificano in biologico l’intera filiera e aumentano i produttori (120) che hanno aderito al Presidio Slow Food Olio extravergine italiano, il progetto che promuove il valore ambientale, paesaggistico, salutistico ed economico dell’olio, che tutela oliveti antichi, cultivar autoctone e raggruppa produttori che non adoperano fertilizzanti di sintesi e diserbanti chimici.

Non mancano nella Guida i riconoscimenti classici: la Chiocciola indica le aziende (28) che si distinguono per la loro coerenza con la filosofia Slow Food; Grande Olio attribuito agli extravergini che si sono distinti per particolari pregi dal punto di vista organolettico e perché ben rispecchiano territorio e cultivar. A queste caratteristiche, il premio Grande Olio Slow aggiunge il riconoscimento rispetto pratiche agronomiche sostenibili applicate.

Per l’annata 2019 le difficoltà maggiori le ha provocate il clima che, con i suoi cambiamenti ormai troppo frequenti, colpisce ogni anno a macchia di leopardo la produzione italiana. Se nel 2018 era stato il Sud a risentire dei suoi effetti, l’annata 2019 ha ridotto in ginocchio la produzione del Nord Italia, con cali che vanno dal 50% in Liguria sino al 95% sul Garda. E questo si legge bene dalla Guida dove le realtà del Nord sono poco presenti. Mentre tiene, mediamente, il Centro e cresce, a doppia cifra percentuale, il Sud, anche se il raffronto avviene sui dati disastrosi dell’anno precedente.

La Guida è anche un invito per andare a visitare queste realtà che concorrono a disegnare il volto paesaggistico della nostra nazione. Quando ci si potrà nuovamente spostare, sarà bello mettere in calendario una gita per andare a trovare i produttori di olio: tra quelli segnalati, 177 offrono ristorazione e 190 sono quelli con possibilità di alloggio. Un’opportunità per viaggiare tra territori, uomini e varietà.
La Guida si può acquistare su www.slowfoodeditore.it


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