Kit lateral flow di Tecna per lo screening dei contaminanti chimici

Kit lateral flow di Tecna per lo screening dei contaminanti chimici

I dispositivi rapidi Tecna per identificare e quantificare la presenza di micotossine e allergeni

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09

Ottobre
2018

A differenza dei test ELISA, i kit su strip immunocromatografici a flusso laterale, o lateral flow, sono dispositivi noti anche ai non addetti ai lavori, non fosse altro perché questa tecnologia soggiace a tutti i comuni test di gravidanza. È lecito quindi pensare che questi dispositivi, applicati all’analisi dei contaminanti chimici degli alimenti, siano del tutto analoghi a quei test di gravidanza che ogni donna sa usare: velocissimi, intuitivi, pratici, a interpretazione visiva. 
Eppure, la stragrande maggioranza delle matrici alimentari, eccezion fatta per il latte, non sono liquide ma solide, e necessitano di una adeguata preparazione del campione. Che inizia con un adeguato campionamento, fattore determinante per l’ottenimento di un campione rappresentativo della partita, specialmente quando l’oggetto dell’analisi sono sostanze a distribuzione completamente disomogenea, come le micotossine e gli allergeni. 

La preparazione del campione è quindi un insieme di passaggi da condurre con esperienza e cura; l’analisi con la strip è solo il momento finale di un intero processo analitico.

È poi importante sottolineare che le esigenze dell’industria alimentare e mangimistica sono spesso di quantificare, oltre che di identificare la presenza dei contaminanti chimici. Questo vale in modo particolare per le micotossine. Per questo è necessario abbinare alle strip un opportuno lettore che consenta di acquisire l’intensità delle bande di reazione che si colorano al passaggio del campione e di correlarla con la concentrazione del contaminante.

Tecna ha sviluppato una linea di kit per la rilevazione rapida delle micotossine nei cereali abbinata a uno scanner multiplo che consente di acquisire fino a cinque kit contemporaneamente, anche per target differenti. La linea Smart Strip include un test per l’aflatossina B1, uno per le aflatossine totali, un kit per il deossinivalenolo, uno per le fumonisine e uno per lo zearalenone. A breve sarà disponibile anche una strip per la ricerca dell’ocratossina.

I kit condividono la stessa procedura di preparazione del campione, con l’eccezione della strip per il deossinivalenolo: questo significa che uno stesso campione può essere trattato una sola volta e poi implementato su più strip, per ottenere in poco tempo una verifica della contaminazione da parte di più micotossine. I test richiedono cinque o dieci minuti di sviluppo, e in molti casi è possibile anticipare la lettura per ottenere una valutazione qualitativa. Grazie allo scanner multiplo anche la lettura è estremamente veloce.

Sono kit lateral flow di tipo qualitativo a interpretazione visiva i saggi rapidi che Tecna ha per l’analisi degli allergeni. In questo caso la quantificazione dell’allergene è meno importante, ciò che conta, per l’industria alimentare, è rilevare eventuali tracce di questo o di quell’altro allergene in un preparato alimentare oppure su un tampone prelevato da una superficie di lavoro dopo la pulizia. Con le nuove normative in materia di allergeni, infatti, il rischio di cross-contaminazione accidentale in uno stabilimento produttivo può essere gestito in due soli modi: con la cosiddetta etichetta cautelativa, quella in cui si avverte circa la possibilità di contaminazione da certi allergeni, oppure con un piano di autocontrollo veloce, efficiente, economicamente sostenibile e facile da condurre. È chiaro che la scelta di riportare in etichetta una lista di potenziali allergeni è una scelta anti-commerciale, che preclude l’acquisto di un prodotto da parte di tutta una fetta di consumatori sensibili o anche di consumatori attenti che non gradiscono determinati ingredienti. Avere la possibilità di controllare i propri ingredienti, i propri prodotti finali e di monitorare l’efficacia dei metodi  di pulizia è un investimento che ha un chiaro ritorno economico per l’industria. 

Oltre ai kit, Tecna fornisce ai suoi clienti la formazione e l’assistenza tecnica necessari per un corretto utilizzo di tutti i propri strumenti, anche quando si parla di kit lateral flow, e questo proprio perché nonostante il test di per sé sia estremamente semplice da eseguire, occorre saper condurre correttamente tutti i passaggi che precedono l’analisi e gestire il dato analitico in uscita. Per questo organizza dei corsi teorici e pratici, anche presso la sede dei propri clienti, fornendo dei vademecum per la corretta valutazione e validazione dei kit. 

Per saperne di più www.tecnalab.it


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