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Filiera: "la sostenibilità deve essere anche sociale"

"Attenzione alle condizioni di vita di chi produce cibo". Così la Ministra Bellanova alla FAO Regional Conference for Europe

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

02

Novembre
2020

"Non ci sono sostenibilità né salute senza scelte consapevoli e giustizia sociale": è uno dei messaggi che il MiPAAF, tramite la Ministra Bellanova, ha voluto consegnare alla 32° sessione della FAO Regional Conference for Europe (ERC) dedicata alla sostenibilità dei sistemi agroalimentari e alle diete sane. L'appuntamento è organizzato, in forma virtuale, dal Governo dell'Uzbekistan e con la partecipazione, tra le altre, di Agnes Kalibata, inviata speciale per il Vertice 2021 delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari. La chiusura dei lavori è prevista per il 4 novembre 2020.

La resilienza dei sistemi alimentari

Alla luce del prossimo vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite 2021, l'ERC 32 si concentra sui sistemi alimentari sostenibili e sulle diete sane in Europa e in Asia centrale come uno dei temi principali. Il dibattito nella tavola rotonda mira a delineare lo stato della nutrizione e dei sistemi alimentari sostenibili, identificando le interconnessioni e le opportunità nella regione. La valutazione delle politiche pubbliche esistenti relative alla nutrizione e alla sostenibilità dei sistemi alimentari fornirà la base di raccomandazioni e percorsi specifici per regione per la transizione a sistemi alimentari più sostenibili.

"I temi al centro della discussione odierna - ha evidenziata Bellanova - sono cruciali per il Governo italiano ma al tempo stesso richiedono lo sforzo congiunto dei governi della nostra regione e di tutti gli attori della filiera agroalimentare: crediamo fermamente nella necessità di sviluppare sistemi sempre più resilienti che possano assicurare cibo sicuro, sano e di qualità. Ed è necessario che il confronto sulla sostenibilità della filiera alimentare contempli, insieme alle problematiche ambientali, anche la dimensione sociale, ovvero le condizioni di vita di chi produce cibo, come garanzia di qualità, attenzione al territorio e mezzo per soddisfare un diritto primario dei cittadini".
Questi principi hanno portato il MiPAAF e il Governo italiano a prevedere uno stanziamento, in Italia, per il Fondo Emergenze Alimentari, che dovrebbe diventare sempre di più un riferimento in Europa anche per rendere efficace la lotta agli sprechi alimentari.

Tutelare le protezioni locali

Si è anche toccato il tema della sicurezza alimentare che ha coinvolto la tutela delle produzioni locali: "Dobbiamo informare sull'origine dei prodotti -  ha affermato la Ministra - e riflettere su come accorciare le filiere, senza tentazioni protezionistiche". A questo si aggiunge la necessità di promuovere la diversificazione della produzione agricola, ben evidenziata dal documento predisposto dalla FAO.

Sostenibilità, lotta gli sprechi, diversificazione e promozione delle produzioni locali, tutela del paesaggio e delle pratiche agricole tradizionali: questi obiettivi irrinunciabili sono elementi fondanti delle diete tradizionali. Per questo Bellanova ha reso omaggio alla Dieta Mediterranea, di cui ricorre tra pochi giorni il decimo anniversario del riconoscimento quale patrimonio dell'Unesco.

La Food Coalition

Il Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, ha ricordato il lancio imminente dell'iniziativa Food Coalition, proposta dall'Italia per mobilitare risorse ed esperienze intorno alla filiera: "la pandemia ha reso a tutti evidente l'importanza strategica della sicurezza alimentare", ha commentato la Ministra Bellanova. 
L'iniziativa Food Coalition è nata, infatti, in risposta all'emergenza Covid-19. Lanciata la scorsa primavera dal Governo italiano e guidata dalla FAO, sta entrando nella fase decisiva con l'adesione di nuovi Paesi intenzionati a contrastare gli effetti avversi dell'attuale pandemia nel medio e lungo termine sui sistemi alimentari e sull'agricoltura.
Presentata a giugno 2020, la Coalizione è un meccanismo multilaterale e multisettoriale inteso a mobilitare assistenza a livello politico, finanziario e tecnico per i Paesi colpiti dall'emergenza in corso. L'iniziativa offrirà una piattaforma per promuovere il dialogo tra soggetti diversi, tra cui il settore privato, la comunità accademica, le organizzazioni degli agricoltori, la società civile, i governi, le ONG, con il fine ultimo di reagire all'impatto negativo della pandemia Covid-19 sui sistemi alimentari con risposte che dovranno essere specifiche per ogni Paese.

Sono più di 35 le nazioni di tutto il mondo che finora hanno aderito o offerto sostegno alla Coalizione.
Speriamo che non rimanga, come spesso accade per queste iniziative, una lodevole ma sterile dichiarazione di intenti.

Credit: MiPAAF


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