Consumatori, più fiducia verso i produttori locali

Consumatori, più fiducia verso i produttori locali

Per una ricerca internazionale, il Covid non ha diminuito il sentiment verso la filiera. Ma piccolo è meglio

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

17

Dicembre
2020

Sono stati resi pubblici dal gruppo di studio italiano i primi risultati del progetto di ricerca internazionale EIT Food: Increasing consumer trust and support for the food supply chain and for food companies, progetto triennale 2020-2022 parte della Consumer Trust Grand Challenge.  
Il progetto è guidato dall'Università di Reading, Regno Unito, ed è composto da 16 partner del mondo accademico (tra cui Universidad Autonoma de Madrid, Università di Helsinki, Queen’s University Belfast, Università di Varsavia e VTT), industriale (tra cui AZTI, CSIC, DouxMatok, Grupo AN, PepsiCo, Sodexo, Strauss Group, Technion) e organizzazioni non-profit come l’EUFIC; l'Italia è rappresentata dall'Università di Torino con i Dipartimenti di Psicologia e di Filosofia.

Più fiducia ai produttori indipendenti e ai piccoli ristoranti

L’indagine ha coinvolto 2.363 persone, tra consumatori e attori della catena alimentare, nei sei Paesi coinvolti dal progetto: Finlandia, Israele, Italia, Polonia, Spagna, UK.
Tra i principali risultati a livello internazionale, si rileva che gli effetti della pandemia da Covid-19, per la maggioranza del campione non ha modificato il proprio livello di fiducia nella catena di approvvigionamento alimentare. Vi è apprezzamento per la sua capacità di fornire il cibo. Altri soggetti, invece, interpretano le scene di panico da acquisto e accumulo di scorte alimentari come una mancanza di fiducia nella abilità della catena a mantenere adeguati livelli di fornitura.

In linea generale, i consumatori dei sei Paesi affermano di avere maggior fiducia negli agricoltori/allevatori soprattutto piccoli produttori, locali e indipendenti.
Per la ristorazione, il maggior grado di fiducia è dato alle attività di piccole dimensioni e locali.

Nello specifico dei risultati emersi in Italia a partire da un questionario online sottoposto a 369 consumatori, 7 focus group con i consumatori, 1 workshop con 14 rappresentanti del mondo aziendale, accademico e giornalistico, 5 interviste con rappresentanti del mondo industriale, si rileva che i consumatori dichiarano di riporre maggiore fiducia, a fronte dell’incertezza e dei rischi derivanti dal virus, nei grandi rivenditori di prodotti di marca. Prevale, quindi, il consumo dei prodotti confezionati o anche surgelati, a discapito di quelli freschi.

Cosa chiedono i consumatori

Tra le principali azioni che vorrebbero veder implementate dalla filiera, per aumentare il loro grado di fiducia, i consumatori segnalano:

  • la necessità di allevamenti di animali secondo elevati standard di benessere l’equità dei prezzi
  • l’etichettatura e la tracciabilità dei prodotti
  • la tutela dell’ambiente.

In Italia si registra una grande fiducia negli enti regolatori e di consulenza della filiera agroalimentare ma si guarda con sospetto ai mass media, in particolare per le pubblicità che coinvolgono chef rinomati nonostante che il cooking entertainment guadagni sempre più spazio nelle piattaforme televisive e nel web.

Ancora gli italiani credono che le aziende agroalimentari facciano poco per garantire una reale trasparenza dei prodotti che commercializzano. Vi è una grande attenzione a due aspetti della responsabilità sociale delle aziende: il benessere degli animali coinvolti nella filiera agroalimentare e lo smaltimento dei rifiuti, sia in fase di produzione sia a seguito del consumo.
Infine, tra le aziende come tra i consumatori italiani prevale la percezione degli agricoltori come i soggetti più vulnerabili della filiera agroalimentare.

L’EIT, European Innovation and Technology Institute, è un organismo indipendente dell’Unione Europea fondato nel 2008 per stimolare l'innovazione e l'imprenditorialità in tutta Europa. 
EIT interviene attraverso il suo braccio operativo, le Comunità della Conoscenza e dell’Innovazione (CIC), che creano le condizioni in cui l'innovazione ha maggiori probabilità di prosperare e generare scoperte.


EIT Food è una CIC creata per trasformare il nostro ecosistema alimentare. Collegando i consumatori con aziende, start-up, ricercatori e studenti di tutta Europa, EIT Food sostiene iniziative innovative e sostenibili dal punto di vista economico, che migliorano la salute, l'accesso ad alimenti di qualità e l'ambiente.
EIT Food coinvolge i consumatori nel processo di cambiamento, migliora la nutrizione e rende il sistema alimentare più efficiente, sicuro, trasparente e affidabile.

Credit: EIT Food


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