È strano, una Food Forest a Milano

È strano, una Food Forest a Milano

La coltivazione multifunzionale sarà all'interno del Parco Nord e conterà 2mila piante che i cittadini adotteranno grazie al crowdfunding

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07

Luglio
2020

Diecimila metri quadri di bosco edibile, grazie alla presenza di 2.000 piante tra alberi e arbusti da frutto, da legno e medicinali adottati dai cittadini: è la Food Forest che nascerà in autunno all'interno del Parco Nord di Milano, con accesso libero, per consentire alle persone di scoprire funzioni e usi di specie autoctone poco conosciute o utilizzate in cucina.
La food forest è una coltivazione multifunzionale in cui possiamo trovare alberi da legno, piante da frutto, erbe medicinali e officinali, bacche, ortaggi e molto altro, in sinergia con le piante spontanee e gli animali che vivono quel particolare habitat. Una food forest è una tecnica che simula un ecosistema boschivo coltivando l’area su più strati: erbaceo, arbustivo e arboreo. Al primo piano troviamo gli alberi da frutto mentre ai piani inferiori ci sono arbusti di bacche commestibili, piante perenni e annuali in modo da creare un ecosistema che sia in grado di ottenere una produzione elevata, ma sostenibile, di cibo con una manutenzione minima.

L'adozione delle piante della Food Forest di Milano avverrà attraverso il portale per le riforestazioni in crowdfunding wownature.eu e con il supporto dei Green Saturdays organizzati dalla catena di ristoranti milanese specializzata in cucina naturale That's Vapore. Si parte l'11 luglio: il 50% del ricavo dei piatti vegetariani consumati all'interno dei locali o ordinati tramite delivery verrà dedicato alla piantumazione di alberi.

La selezione delle piante che daranno vita alla Food Forest è curata da Etifor, spin-off dell'Università di Padova, impegnata in progetti di valorizzazione del patrimonio forestale e ideatrice di WOWnature.

Le prime specie che compariranno all'interno del Parco Nord, precisamente nella porzione di parco di Bruzzano, sono: acero, biancospino, carpino, ciliegio, frassino, melo selvatico, nocciolo, pero selvatico, prugnolo, rosa canina, sanguinella, quercia e tiglio.

Nel nascente ecosistema verranno strutturati tre percorsi stagionali, primaverile, estivo e autunnale, per guidare il visitatore nella scoperta di storia, usi e ricette riguardanti le piante presenti grazie ad un apposito QRcode riportato sulla segnaletica. Tutti coloro che avranno contribuito alla raccolta, potranno partecipare all'evento autunnale di messa a terra (salvo differenti disposizioni delle autorità per questioni di salute pubblica).
"Abbiamo ideato i Green Saturdays per unire i due aspetti a noi più cari - spiega Vanni Bombonato, fondatore di That's Vapore - ovvero aiutare le persone a prendersi cura di sé attraverso un'alimentazione naturale e bilanciata e, al tempo stesso, contribuire a prendersi cura tutti insieme dell'ambiente in cui viviamo".


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