Clima: si stimano 30 milioni di danni per l'agricoltura

Clima: si stimano 30 milioni di danni per l'agricoltura

L'ENEA prevede una perdita annuale fino all'1% della produzione a causa dei cambiamenti climatici. A rischio vino, olive e grano duro

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

18

Ottobre
2019

Alluvioni, siccità, erosioni del suolo: questi fattori di rischio sempre più ricorrenti possono causare al settore agricolo una perdita fino all'1% sulla produzione, con danni per oltre 30 milioni di euro l'anno. È quanto emerge dagli studi dell'ENEA, recentemente illustrati a Cagliari nel corso della presentazione del progetto Med Gold*.

Tra il 2021 e il 2050 si attende, rispetto al periodo 1961-1990, una riduzione intorno al 10% delle piogge estive e un possibile aumento tra il 10 e il 20% delle precipitazioni durante l'inverno. La previsione, inoltre, è di un incremento fino a 2 gradi della temperatura media. Questo avrà grandi ripercussioni su tutte le filiere; quelle studiate da Med Gold si riferiscono a vino, olio e frumento. Per quanto riguarda il vino, è la qualità ad essere a rischio.
Per l'ulivo al 2050 si attende un incremento fino al 20% del tasso di infestazione da mosca delle olive.
Per quanto riguarda il grano duro, la stima sulla riduzione della resa sarebbe superiore al 10% in alcune aree del Mediterraneo e fra il 5 e il 10% in Sardegna, tra il 2021 e il 2050 rispetto all'arco temporale 1981-2010.
I prezzi, inevitabilmente, aumenteranno.

* Turning climate-related information into added value for traditional MEDiterranean Grape, OLive and Durum wheat food systems - MED-GOLD è un progetto di ricerca e innovazione, della durata di quattro anni, finanziato dal programma quadro dell’Unione Europea Horizon 2020 e coordinato da ENEA. L’obiettivo del progetto è sviluppare tre prototipi di servizi climatici a supporto delle tre principali colture tradizionali caratteristiche dell’agricoltura mediterranea: vite, olivo e grano duro. I servizi climatici vengono definiti come la capacità di trasformare informazioni e dati legati al clima - oggi abbondanti quasi come big data - in prodotti personalizzati a supporto delle decisioni e di una migliore gestione in agricoltura. L’obiettivo a lungo termine del progetto è quello di rendere l’agricoltura europea più competitiva, resiliente ed efficiente in relazione alle sfide imposte dal cambiamento climatico.

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