Al Ministero dell'Ambiente nasce la Direzione per l'economia circolare

Al Ministero dell'Ambiente nasce la Direzione per l'economia circolare

Transizione ecologica e gestione integrata dei rifiuti, programmi plastic free e rifiuti zero, implementazione dei criteri ambientali minimi, rifiuti radioattivi e OGM i campi d'azione

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24

Giugno
2019

Nasce al ministero dell’Ambiente la Direzione generale per l’economia circolare. Il nuovo soggetto è figlio del Regolamento di organizzazione contenuto in un decreto della presidenza del Consiglio approvato dall’ultimo CDM. La Direzione si occuperà della promozione delle politiche per la transizione ecologica e l’economia circolare, della gestione integrata del ciclo dei rifiuti, dei programmi plastic free e rifiuti zero, dell’implementazione dei criteri ambientali minimi (CAM), di rifiuti radioattivi e Ogm.

Con l'istituzione di questo gruppo di lavoro si attua Decreto Legge del 12 luglio 2018 (convertito con modificazioni dalla legge del 9 agosto 2018), che conteneva disposizioni urgenti per il riordino delle attribuzioni di alcuni ministeri e assegnava al dicastero di via Cristoforo Colombo diverse funzioni, tra cui la competenza sull’economia circolare e il compito di “unico centro di coordinamento e di responsabilità politica per la bonifica dei siti inquinati”.

Con il nuovo Regolamento è stata anche istituita la Direzione generale per il risanamento ambientale, che si occuperà della bonifica dei siti inquinati d’interesse nazionale (SIN) e del danno ambientale. La Direzione clima ed energia assume pure le competenze sull'aria, la Direzione per la crescita sostenibile e la qualità dello sviluppo le competenze sulle valutazioni d’impatto ambientale e autorizzazioni integrate ambientali (VIA, VAS, Aia).

Un’altra novità è l’istituzione della figura del social media manager del ministro Sergio Costa che afferisce all'ufficio stampa.


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