Agroalimentare primo in economia circolare

Agroalimentare primo in economia circolare

Secondo l'Atlante Ecodom il food guida la classifica delle filiere circolari a zero rifiuti con il 16,3% delle esperienze. La Lombardia è la regione più virtuosa

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

19

Marzo
2019

“...Nei sistemi di economia circolare i prodotti mantengono il loro valore aggiunto il più a lungo possibile e non ci sono rifiuti. Quando un prodotto raggiunge la fine del ciclo di vita, le risorse restano all’interno del sistema economico, in modo da poter essere riutilizzate più volte a fini produttivi e creare così nuovo valore. Per passare a un’economia più circolare occorre apportare cambiamenti nell’insieme delle catene di valore, dalla progettazione dei prodotti ai modelli di mercato e di impresa, dai metodi di trasformazione dei rifiuti in risorse alle modalità di consumo: ciò implica un vero e proprio cambiamento sistemico e un forte impulso innovativo, non solo sul piano della tecnologia, ma anche dell’organizzazione, della società, dei metodi di finanziamento e delle politiche. Anche in un’economia fortemente circolare permane qualche elemento di linearità, poiché non si arresta la domanda di risorse vergini e si producono rifiuti residui che vanno smaltiti..." Così la Commissione Europea nella “Comunicazione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni” intitolata Verso un’economia circolare: programma per un’Europa a zero rifiuti.

"Con l’economia circolare si vuole passare dalla linea al cerchio: da un modello economico lineare basato su produci/consuma/getta destinato a scontrarsi con la limitatezza delle risorse naturali, gli impatti ambientali e la gestione sempre più problematica di quantità sempre più grandi di rifiuti, a un altro rigenerativo e ricostitutivo nel quale il cerchio si chiude.
L’economia circolare è un’ economia industriale che riproduce la natura nel migliorare e ottimizzare in modo attivo i sistemi mediante i quali opera." (dal sito di Legambiente).

I principi cardine dell'economia circolare possono essere riassunti in: zero rifiuti, modularità e versatilità, energie da fonti rinnovabili, visione a sistemi.
In Italia sono quasi 200 le esperienze di economia circolare già attive che rispondono a questi principi e che sono state mappate nell'ultimo anno da Ecodom, il principale Consorzio di gestione dei RAEE e da CDCA-Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali. Queste esperienze, in costante aumento, sono raccolte nell'Atlante Italiano di Economia Circolare, classificate per regione e suddivise in 18 categorie merceologiche.

La Lombardia è in testa alla classifica con il 20,6% delle esperienze raccolte, seguita a poca distanza da Lazio (17%), Toscana (12%), Emilia Romagna (8%) e Veneto (5,3%). Roma è la città più virtuosa con 27 realtà, seguita da Milano con 25, Bologna e Firenze a pari merito con 8.

L'agroalimentare guida la classifica con il 16,3% delle esperienze, seguita dal tessile con il 14,3%, dal riciclo di materie prime seconde e dalla raccolta e gestione dei rifiuti (10,2%). Buone performance anche per il settore edilizio con il 9% e per i mobili e complementi d'arredo (7%).

Questi dati rappresentano un'ulteriore conferma del ruolo sempre più centrale che riveste l'economia circolare nel nostro Paese che tra gli Stati europei è in testa alle classifiche, seguito da Regno Unito, Germania e Francia. L'Italia guadagna infatti un punto rispetto allo scorso anno, con un indice di circolarità di 103 punti, come rivela il Rapporto sull'economia circolare in Italia 2019 realizzato dal Circular Economy Network, di cui Ecodom è uno dei soci promotori.

Peraltro la circolarità conviene perché moltiplica per otto i valori: in Europa nel 2016 le attività circolari hanno generato un valore aggiunto di quasi 147 miliardi di euro a fronte di investimenti di circa 17,5 miliardi di euro. Lo afferma la Commissione europea che ha reso noti i dati sull’attuazione del piano d’azione per l’economia circolare adottato nel dicembre 2015.

Foto by The Circle Food & Energy Solutions, azienda agricola tecnologica che a Roma produce cibo ed energia a zero impatto sull’ambiente.

Condividi su: