30 anni di Slow Food nel mondo

30 anni di Slow Food nel mondo

Lanciata "Our Food, Our Planet, Our Future", la campagna internazionale che celebra la firma del Manifesto Slow Food avvenuta a Parigi nel dicembre 1989. Centinaia di eventi in tutto il mondo

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

13

Novembre
2019

Parigi, dicembre 1989, i delegati in rappresentanza di 15 Paesi del mondo firmano il Manifesto di Slow Food, l’atto che sancisce formalmente la nascita del movimento internazionale fino a quel momento rimasto tra i confini italiani. Oggi, 30 anni dopo, la Chiocciola è presente in 160 Paesi del mondo e può contare su più di 1 milione di soci, volontari, attivisti.

Slow Food celebra il trentennale con la campagna internazionale 30 Years of the Slow Food Manifesto - Our Food, Our Planet, Our Future, che dall’1 al 10 dicembre vedrà impegnata la rete in centinaia di eventi in tutto il mondo, aperti ai soci Slow Food, a tutti quelli che hanno percorso un pezzo di strada insieme alla Chiocciola e a quanti vogliono unirsi al cammino. "Con queste iniziative lanciamo uno sguardo al futuro, non solo di Slow Food ma del cibo e della vita stessa sul pianeta - afferma Edie Mukiibi, esponente del comitato esecutivo internazionale di Slow Food -. L’ultimo Congresso internazionale di Slow Food, nell’autunno 2017 a Chengdu (Cina) ha messo in cima alle nostre priorità la lotta per assicurare a tutti l’accesso a un cibo buono, pulito e giusto. Per garantire questo diritto la strada da fare è ancora lunga e tortuosa e solo se saremo una moltitudine di persone potremo farcela."
Dalle comunità locali arrivano le prime storie che testimoniano il lungo percorso della Chiocciola fatto fino ad ora e i nuovi progetti che stanno nascendo. "Oltre a contribuire all’educazione alimentare per le giovani generazioni, gli Orti in Africa hanno fatto registrare un ritorno alle iscrizioni nelle scuole: i ragazzi sono tornati stimolati dalla possibilità di imparare a coltivare il proprio cibo e averlo a disposizione per sé e la propria famiglia", racconta Manvester Ackson, coordinatore di Slow Food in Malawi. Grazie al progetto dei 10.000 Orti in Africa nel Paese sono stati creati 30 orti comunitari, coinvolgendo circa 10.600 persone.

Dall'Africa all'Italia il passo è breve: "Il primo Mercato della Terra veneto, creato dalla Condotta Slow Food Garda Veronese nel 2018, coinvolge 50 artigiani del cibo che presentano i loro prodotti locali, animando la piazza con sapori, tradizioni e colori della propria terra", raccontano Cristina Piazza e Flavio Marchesini, responsabili del Mercato. "Per riscaldare i mesi invernali ci sarà anche l’Osteria del Mercato, dove una cuoca locale preparerà piatti a base dei prodotti del mercato". Come da tradizione, un Mercato della Terra che va oltre la vendita di frutta e verdura, ma offre la possibilità di partecipare a laboratori per adulti e bambini, conoscere la biodiversità del territorio e trovare prodotti buoni, puliti e giusti.

Un percorso lungo 30 anni

Dal 1989 Slow Food ha censito oltre 5mila prodotti a rischio di estinzione sull’Arca del Gusto, contribuendo a far accendere i riflettori sulla biodiversità; ha realizzato quasi 4mila Orti in Africa, favorendo concretamente l’accesso al cibo e il recupero di pratiche agronomiche sostenibili e varietà vegetali locali nel continente dove ancora oggi si incontrano le maggiori ingiustizie sociali; ha coinvolto centinaia di migliaia di bambini in progetti di educazione alimentare e del gusto; ha contribuito a cambiare in meglio politiche agricole e alimentari in ogni angolo del pianeta; ha costruito una nuova narrazione del cibo e della sua produzione. "Ha combattuto - afferma l'associazione in una nota -  la deriva micidiale prodotta dal mix letale tra speculazione finanziaria e globalizzazione selvaggia, che ha trasformato l’atto vitale e sacro della nutrizione in un fatto di puro consumo, senza più rispetto per la nostra salute, per l’ambiente, per i diritti di chi produce il nostro cibo e per il piacere che dovrebbe essere fisiologicamente legato all’atto del nutrirsi".

Ancora tanto da fare

Con i fondi raccolti durante tutte le iniziative della campagna 30 Years of the Slow Food Manifesto - Our Food, Our Planet, Our Future, Slow Food finanzierà parte del suo ambizioso programma di lavoro per il 2020: far salire 600 nuovi passeggeri sull’Arca del Gusto, creare 30 nuovi Presìdi Slow Food, 300 nuovi Orti in Africa e 15 nuovi Mercati della Terra.

www.30ym.slowfood.com


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