260 milioni per il Piano Invasi

260 milioni per il Piano Invasi

Firmato il DPCM che finanzia 57 opere. Il 50% degli investimenti saranno destinati ai Consorzi di bonifica e agli Enti irrigui

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19

Aprile
2019

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il DPCM relativo al Piano stralcio invasi. Lo ha riferito lo stesso premier al termine della prima riunione della cabina di regia Strategia Italia svoltasi a Palazzo Chigi e lo illustra il ministero delle Infrastrutture con un comunicato.

Condiviso dai Ministri dell’Economia, dell’Ambiente, delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e dei Beni e delle Attività culturali, da Arera e dalla Conferenza Unificata, che ha rilasciato la propria intesa sul provvedimento, il DPCM rappresenta il primo stralcio di 260 milioni di euro del più ampio Piano nazionale, finanziato dalla legge di Bilancio 2019 con 1 miliardo di euro complessivo. 

Con le risorse stanziate dal Fondo investimenti, per 200 milioni di euro, e dalla legge di Bilancio 2019 per altri 60 milioni il primo anno, questo stralcio finanzia 57 interventi di sola progettazione (per 18 opere) e di progettazione e realizzazione (altre 39 opere). Si tratta di importanti interconnessioni idriche, ovvero completamenti di dighe mai ultimate o adeguamenti idraulici di dighe esistenti, rilevanti opere di messa in sicurezza di acquedotti.

In tale contesto, hanno trovato ampio spazio le istanze presentate dai Consorzi di bonifica e dagli Enti irrigui, i cui progetti hanno assorbito circa il 50% delle disponibilità complessive. Con questa ulteriore assegnazione, che fa seguito all'approvazione del primo Piano Straordinario Invasi, adottato in data 6 dicembre 2018 e che ha assegnato circa 150 milioni di euro ad interventi nel settore agricolo, ammontano a oltre 900 milioni di euro le risorse complessivamente destinate al settore delle infrastrutture irrigue nell'ultimo anno.

"Si tratta di opere pubbliche di fondamentale importanza, nonché un significativo tassello a favore di un'agricoltura competitiva su tutti i mercati e di un territorio di qualità - ha dichiarato il Ministro Marco Centinaio - che più di altri si deve attrezzare per fronteggiare i crescenti problemi di siccità e di carenza idrica causati dai cambiamenti climatici."


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