Zerbinati, Esselunga, Consilia ritirano la Zuppa di Cereali: rischio botulino

Zerbinati, Esselunga, Consilia ritirano la Zuppa di Cereali: rischio botulino

Pubblicati sul sito del Ministero della Salute i tre avvisi che riguardano uno stesso lotto di produzione venduto con marchi diversi. Produttore Zerbinati srl

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22

Maggio
2020

Il primo avviso di richiamo è quello di Esselunga datato 19 maggio 2020. Il 22 maggio sul sito del Ministero della Salute vengono pubblicate le comunicazioni analoghe di Consilia e Zerbinati, produttore, quest'ultimo, del ready to eat "con sospetta presenza di botulino"; data richiamo: 21 maggio 2020.

Le referenze si chiamano "Zuppa di legumi e cereali", tutte prodotte presso lo stabilimento di via Salmazza 7, Borgo San Martino (AL) da Zerbinati. Il lotto di produzione è il 20-113. Il motivo della segnalazione è per rischio microbiologico: sospetta presenza di botulino.

Il lotto richiamato da Esselunga Spa ha scadenza 20-05-2020; è venduto in confezioni da 620 grammi.

I lotti richiamati da Consilia (confezioni da 620 grammi) e Zerbinati (confezioni da 310 grammi) hanno scadenza 01/06/2020.

Zerbinati, Esselunga e Consilia avvisano i clienti di NON consumare il prodotto e riportarlo presso il punto vendita.

Il botulismo - si legge sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità - è una malattia paralizzante causata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum. Questo microrganismo vive nel suolo, in assenza di ossigeno, e produce spore che possono resistere all'ambiente esterno anche per un lungo periodo finché non incontrano condizioni adatte alla crescita del batterio stesso. Il botulismo alimentare può colpire individui di tutte le età e non è trasmissibile da persona a persona. I sintomi solitamente si manifestano molto rapidamente, da poche ore a pochi giorni dall’ingestione della tossina (6 ore - 15 giorni). Tuttavia, mediamente, il periodo di comparsa dei sintomi è compreso tra le 12 e le 36 ore. Le persone che hanno ingerito la tossina sperimentano tutti i sintomi tipici di una paralisi neurale: annebbiamento e sdoppiamento della vista, rallentamento e difficoltà di espressione, fatica nell’ingerire, secchezza della bocca, debolezza muscolare che dalla parte superiore del corpo, spalle e braccia, passa agli arti inferiori, con paralisi successiva. Nei casi più severi, la paralisi dei muscoli coinvolti nella respirazione necessita che venga instaurata una respirazione assistita (ventilazione meccanica). Il trattamento della tossina botulinica è possibile solo con la somministrazione di un’antitossina nelle prime ore dalla comparsa dei sintomi e il recupero è molto lento. La maggior parte dei pazienti va incontro a guarigione dopo settimane o mesi di terapia di supporto. L’antitossina botulinica è disponibile presso il Ministero della Salute. A seconda della dose di tossina ingerita, le manifestazioni cliniche variano da una sintomatologia sfumata a casi molto severi che possono concludersi anche con un esito fatale (circa il 5%).

 


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