Zampone e Cotechino Modena, la crisi è finita?

Zampone e Cotechino Modena, la crisi è finita?

Il 2016 si è concluso in modo positivo per le due indicazioni garantite che hanno aumentato le vendite dell'1,5%

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

13

Marzo
2017

Un fine anno favorevole per il Cotechino Modena IGP e lo Zampone Modena IGP: Le vendite nel 2016 segnano infatti un segno positivo con +1,5%,  rispetto allo stesso periodo del 2015, per un totale di 3.228811 chili.Quest’anno abbiamo avuto finalmente un po’ di respiro. Dopo una lunga crisi dei consumi che non ha risparmiato neanche noi, finalmente registriamo delle vendite positive. Per quanto riguarda i canali di vendita sicuramente ha funzionato molto bene la Grande Distribuzione. Il dettaglio ha i numeri costanti in questi anni, mentre la regalistica è in calo”, è quanto ha affermato Paolo Ferrari, Presidente del Consorzio Zampone Modena Cotechino Modena.
Forti anche di questi risultati positivi, il Consorzio si sta adoperando per offrire al consumatore dei prodotti sempre migliori. “Stiamo lavorando sul Disciplinare di produzione per renderlo sempre più stringente e far si che lo Zampone Modena e il Cotechino Modena siano realizzati sempre al massimo della qualità”.
 

Un Consorzio che dall’autunno cambierà il logo e immagine, anche attraverso una campagna di marketing molto strutturata. “Per noi è importante anche la comunicazione al consumatore - ha proseguito Ferrari. Stiamo ragionando su nuovi claim da mettere sulle confezioni, che evidenzino i plus del prodotto e contribuiscano a far conoscere le rinnovate caratteristiche di un alimento dalla lunga tradizione, che nel tempo è stato capace di modificarsi, per incontrare proprio le moderne esigenze del consumatore”.

 Sempre rivolta al consumatore è la festa che ogni anno il Consorzio organizza a Modena, il secondo fine settimana di dicembre. Un appuntamento fisso con la città e che ha trovato in Massimo Bottura il suo testimonial d’eccezione. Lo chef è il giudice che decreta i vincitori del Concorso nazionale rivolto ai giovani chef promosso dal Consorzio, la cui finale si svolge proprio durante la festa.
“Siamo già proiettati alla settima edizione della Festa, un evento irrinunciabile e importante non solo a livello locale, ma nazionale. Le scuole che arrivano da tutta Italia, la passione dei giovani concorrenti, l’emozione che si respira sono per noi sprone per andare avanti nel formare le nuove generazioni di cuochi e celebrare due prodotti di eccellenza come i nostri” ha concluso Ferrari.


Condividi su: