Xylella: sistematicamente violate le norme su prevenzione e contenimento

Xylella: sistematicamente violate le norme su prevenzione e contenimento

Fioccano le sanzioni: toccata la quota di 841mila euro per le irregolarità riscontrate durante i controlli del comando Regione Carabinieri Forestale Puglia

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13

Settembre
2017

Dal primo maggio a oggi sono state comminate sanzioni per 841 mila euro nei confronti di 841 soggetti, fra privati ed enti pubblici, per violazione delle norme sulla prevenzione e il contenimento della diffusione del batterio della Xylella.
Su un totale di 3.600 controlli in poco più di quattro mesi, sono state accertate più di 1000 irregolarità, quasi uno su tre.

L'attività di controllo per l'applicazione delle misure fitosanitarie previste da norme europee, nazionali e regionali, è stata eseguita dal comando Regione Carabinieri Forestale Puglia, con il supporto dei reparti dell'organizzazione territoriale dell'Arma è in accordo con l'Osservatorio del Servizio Fitosanitario di Bari.
Sono state così individuate 96 aree campione, ognuna con un raggio di 200 metri e una superficie di 12,56 ettari, distribuite su tutta l'area delimitata (zona infetta, zona di contenimento e zona cuscinetto). Il maggior numero di accertamenti è stato concentrato nelle zone di contenimento e cuscinetto delle province di Brindisi e Taranto. Sono state quindi controllate aree urbane e periferiche, strade principali e secondarie e aree destinate a verde pubblico o privato per verificare la presenza di erbe infestanti. Inoltre, per contrastare la movimentazione illecita delle piante specificate, sono state effettuati accertamenti ai mezzi su strada, a vivai e mercati.
Contemporaneamente circa 500 olivicoltori, frantoiani, agricoltori, aderenti al "Comitato Olivicoltori salentini", protestano a Lecce dove sono giunti a bordo di trattori per sfilare per le vie della città e manifestare il disagio causato dallo stato di crisi che da anni sta vivendo il settore. In una lettera aperta al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il Comitato chiede la dichiarazione permanente dello stato di calamità naturale, passando da una gestione ordinaria ad una gestione straordinaria continuativa, come accaduto in altre Regione colpite da eventi calamitosi importanti, con la nomina di un Commissario.


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