Alimenti gluten free, novità per i rimborsi

Alimenti gluten free, novità per i rimborsi

Pubblicato in GU il Decreto sui "Limiti massimi di spesa per l’erogazione dei prodotti senza glutine". Si abbassano per gli adulti, aumentano per i minori

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30

Agosto
2018

Cambiano i tetti di spesa per i prodotti senza glutine a carico del Servizio Sanitario Nazionale a cui hanno diritto le persone celiache.
Sulla Gazzetta ufficiale del 28 agosto 2018 è stato pubblicato il decreto del ministero della Salute, firmato dalla Ministra Giulia Grillo, concernente i Limiti massimi di spesa per l’erogazione dei prodotti senza glutine che prevede tra l’altro nuove fasce di età e differenze per gli uomini e per le donne. L’adozione del nuovo schema di decreto consentirebbe una riduzione di circa il 10% della spesa che attualmente è di 240 milioni.

In generale, rispetto alla precedente legge del 2006 sono previsti limiti di spesa più elevati per i minori e più bassi per gli adulti: prima il rimborso era di 140 euro al mese, mentre oggi si va dai 90 euro per le donne ai 110 euro per gli uomini e i tetti sono ancora più bassi per gli anziani.

Il decreto parte dalla considerazione che “il celiaco deve seguire una dieta varia ed equilibrata con un apporto energetico giornaliero da carboidrati stimabile in almeno il 55%, che deve derivare anche da alimenti naturalmente privi di glutine provenienti da riso, mais, patate e legumi come fonte di carboidrati complessi, per cui la quota da soddisfare con alimenti senza glutine di base (pane, pasta e farina) è stimabile nel 35% dell’apporto energetico totale”.

Si prevede l’aggiornamento del Registro Nazionale Alimenti senza Glutine. “Ai fini dell’erogazione a carico del SSN - riporta l’articolo 2 - sono inclusi nel registro nazionale, istituito presso la Direzione generale per l’igiene, la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del ministero della Salute, gli alimenti rientranti nelle seguenti categorie: pane e affini, prodotti da forno salati; pasta e affini; pizza e affini; piatti pronti a base di pasta; preparati e basi pronte per dolci, pane, pasta, pizza e affini; prodotti da forno e altri prodotti dolciari; cereali per la prima colazione”.

L’aggiornamento del Registro dovrà avvenire entro sei mesi e poi le Regioni dovranno adeguarsi entro tre mesi.

Decreto 123/10.08.2018: Limiti massimi spesa erogazione prodotti senza glutine


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