Viticoltura hi-tech verso il biologico

Viticoltura hi-tech verso il biologico

Monitoraggio costante delle condizioni climatiche per ridurre i trattamenti convenzionali sulle viti da Erbaluce di Caluso

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28

Giugno
2018

Una stazione meteo tra i filari per prevenire lo sviluppo delle malattie fungine e ridurre i trattamenti.
Il Consorzio di tutela dell'Erbaluce di Caluso DOCG, prodotto in 37 Comuni della provincia torinese, ha installato le prime 8 “capannine” dotate di attrezzature per misurare le piogge, le temperature, il grado di umidità, la bagnatura fogliare e il punto di rugiada in modo tale da potere effettuare previsioni sulle principali patologie della piante di vite1.

“Ogni capannina - dice Ivo Actis Dana, presidente della Cantina della Serra - copre 3 chilometri quadrati ma comunica con tutte le altre. La rilevazione avviene ogni 5 minuti e la trasmissione una volta all'ora."
Al progetto finora ha aderito il 60% dei soci del Consorzio.

Nell'ultima primavera si è già ottenuta la riduzione di un trattamento rispetto alla gestione convenzionale. Un risultato che costituisce un maggior incentivo allo sviluppo della viticoltura biologica.
M.P.

1.  Peronospora, iodio, botrite e black-rot o marciume nero.
 

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