Vino: massimo 50 ettari per i nuovi impianti

Vino: massimo 50 ettari per i nuovi impianti

Il Decreto del MiPAAF ha stabilito un limite per i nuovi vigneti che può essere ulteriormente diminuito dalle Regioni per esigenze del territorio. La superficie totale a disposizione nel 2018 è di 6.685 ettari

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16

Febbraio
2018

Il Decreto ministeriale sulle autorizzazioni per gli impianti viticoli, ovvero le licenze necessarie per impiantare vigneti, firmato dal ministro delle Politiche Agricole Martina, ha definito un tetto di 50 ettari per l'autorizzazione di nuovi impianti.
Con il Decreto vengono recepite alcune misure contenute nel regolamento comunitario Omnibus, che diventano operative per il settore vitivinicolo, ovvero la possibilità di stabilire una soglia massima di 50 ettari per ciascuna domanda di autorizzazione al nuovo impianto, soglia che potrà essere ulteriormente ridotta dalle singole Regioni per tenere conto delle esigenze proprie del territorio. Complessivamente per l'annualità 2018 la superficie che può essere distribuita sotto forma di autorizzazioni per il nuovo impianto è pari a 6.685 ettari.
L'altra novità riguarda la possibilità di garantire il rilascio di una quota minima compresa tra 0,1 e 0,5 ettari a tutti i richiedenti qualora le richieste ammissibili dovessero risultare superiori alla superficie messa a disposizione sotto forma di autorizzazioni, come è accaduto negli ultimi due anni.

Altra importante disposizione contenuta nel Decreto riguarda le autorizzazioni per il reimpianto provenienti da fuori Regione. Il MiPAAF ha previsto che le autorizzazioni al reimpianto ottenute a seguito di estirpazioni di vigneto in terreni gestiti in conduzione non possono essere utilizzati in una Regione diversa da quella in cui è avvenuta l'estirpazione, ciò a meno che non siano passati almeno 6 anni dalla data di registrazione dell'affitto.


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