Vino: Federbio e UIV, un'intesa per la valorizzazione del biologico

Vino: Federbio e UIV, un'intesa per la valorizzazione del biologico

Le due federazioni avvieranno una consultazione nell’ambito di un Tavolo Tecnico di Unione Italiana Vini: qualità, autenticità e internazionalizzazione gli obiettivi

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10

Dicembre
2019

Negli ultimi otto anni la viticoltura bio italiana è più che raddoppiata (+107%  dal 2011 al 2018). Con un’incidenza pari al 15,8%, l’Italia è il primo Paese per quota di vigneto biologico sulla superficie vitata totale.
Secondo i dati SINAB, i vini e gli spumanti biologici hanno fatto registrare un incremento sia per quanto riguarda il fatturato (+38,6% nel 2018) sia come quota sul totale del comparto con un’incidenza dell’1,4%.

Nei primi otto mesi del 2019 le vendite di vino bio nella grande distribuzione hanno raggiunto 35,2 milioni di euro con una crescita vertiginosa del 363% rispetto al 2016 (Fonte: Osservatorio Bio Nomisma).

È in questo quadro che si inserisce l'accordo appena siglato tra Federbio e Unione Italiana Vini che ha come obiettivo, spiegano le federazioni in una nota congiunta, di "proteggere e migliorare l’ambiente". La partnership si realizza per conservare e incrementare la biodiversità vegetale, puntando sulla qualità e sull’autenticità del vino prodotto in Italia con metodo biologico e biodinamico, regolamentato e certificato. Di fondamentale importanza sarà il supporto offerto  alle imprese italiane del settore vitivinicolo per l'internazionalizzazione.

Le varie tematiche relative alla produzione di vino biologico saranno trattate all’interno del Tavolo Tecnico di UIV già attivato: le parti si consulteranno per definire insieme progetti divulgativi, tecnici, formativi e promozionali in Italia e all’estero che si svolgeranno anche all’interno di sistemi fieristici del settore agroalimentare.


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